"Perché a Roma si dice così?" Dizionario dei modi di dire romani: significato, origine e curiosità

Alla scoperta di quelle espressioni romane ancora molto diffuse ma di cui non tutti conoscono la provenienza

foto d'archivio

"Ce sta come er cacio sui maccheroni". "Nun c'è trippa pe gatti". "Aho, ma che c'hai prescia?". Quante espressioni tipicamente romanesche usiamo ancora oggi nel parlare quotidiano. Ma di quante di queste conosciamo davvero origine e significato?

Il romanesco è un dialetto unico, divertente, che ha una grammatica a sè. In parte i romani lo hanno perso nel tempo, ma sono rimaste alcune frasi, alcune espressioni, tutt'oggi parte integrante del dialogo informale.

Da "Daje" a "stacce", 15 espressioni in cui solo un romano doc può riconoscersi

Ma perchè si dice proprio così? Perché mai con quell'espressione strampalata si indica proprio quel concetto? Partendo da queste domande, abbiamo stilato un elenco dei detti romani più diffusi e ad ognuno di essi abbiamo dedicato un approfondimento.

Le espressioni romane più diffuse

Vecchio come er cucco

Come er cacio sui maccheroni

A chi tocca nun se 'ngrugna

Si nun è zuppa è pan bagnato

Cercà cor lanternino

Cercà Maria pe Roma

Nun c'è trippa pe gatti

Papale papale

Avecce prescia

Sei 'na pila de facioli

Sta 'n campana

Fa er provola

Elenco in continuo aggiornamento

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