Cultura

"Crimine Infinito" il romanzo di Fulvio Benelli e Cristiano Barbarossa

È possibile acquistare il libro "Crimine Infinito". Il romanzo di Benelli e Barbarossa che prende il nome dai processi lotta alla mafia calabrese

È uscito libreria il 15 aprile scorso il romanzo Crimine Infitnito di Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli, edito da Fandango Libri. Il romanzo prende il nome da due processi, il primo istruito e celebrato a Reggio Calabria, il secondo a Milano, che hanno fatto la storia della lotta alla mafia calabrese e hanno svelato al mondo la ‘ndrangheta. Si parte dalla strage di Ferragosto, a Duisburg (Germania) con sei cadaveri lasciati per strada per vendetta tra clan in perenne conflitto. Questo un avvenimento sanguinoso ha costretto l’autorità politica e di polizia a prendere atto della malavita organizzata. Un momento che segna anche l’inizio della risposta dello Stato che, dopo Duisburg ha finalmente messo la ‘ndrangheta nel mirino delle politiche anticrimine fino a ricomprendere la mafia calabrese nelle previsioni del 416/bis, l’associazione a delinquere di stampo mafiosa, che per mafia e camorra è in vigore dal 1982 e per la ‘ndrangheta solo dopo il 2010.

Il romanzo

Il romanzo prende liberamente spunto da queste vicende processuali per raccontare uomini e donne in diversi modi coinvolti nella storia vera e negli sviluppi romanzati. Personaggi di fantasia, con nomi di fantasia, seppure ispirati a uomini e donne in carne e ossa che hanno percorso, da protagonisti o da comprimari, le vicende autentiche. Il libro, di quasi 600 pagine, è la rappresentazione della perenne lotta tra il bene e il male, dove la tenacia e il sacrificio di di uomini e donne, porta il bene a vincere, pur senza trionfare. Il lavoro di Barbarossa e Benelli è frutto di sette anni, tra il 2014 e i nostri giorni, nel quale si trovano tracce di migliaia e migliaia di pagine di atti giudiziari, di inchieste giudiziarie e giornalistiche, di intercettazioni telefoniche (25 mila ore) e ambientali (20 mila ore), incontri, viaggi in Italia, tra la Calabria e la Lombardia e il Nord Italia asserviti alle trame criminali di contadini apparentemente inoffensivi, in realtà spietati e sanguinari, quando strettamente necessario. Crimine Infinito è, dunque, storia vera del nostro Paese sempre in bilico tra Stato e Antistato, dove criminali, malavitosi, mafiosi trovano e ottengono compiacenti complicità negli uomini dello Stato e negli insospettabili colletti bianchi

Trama

Andrea Delvento alla soglia dei trent’anni è il capitano coraggioso del Teramo Calcio. Nato nell’hinterland milanese ma di origini calabresi, e rimasto presto orfano, ha fatto di tutto per diventare un calciatore. Dopo una partita memorabile e la promessa che qualcosa finalmente sta per cambiare, Andrea ha un incidente che gli stronca la carriera. Tornato in Lombardia, si sente messo in disparte, accumula rabbia e dopo una rissa si ritrova in carcere. È lì che incontra compare Raffaele, che gli offre la sua protezione. Quando esce, in cambio, gli chiede di consegnare un messaggio. E la sua vita ha una svolta. Andrea, diventato involontariamente un messo di ’ndrangheta, inizia la sua scalata nell’Onorata Società. A seguire le tracce della malavita in Lombardia è il colonello Alberto Ricci della caserma di Monza, che intercetta casualmente i primi movimenti di Andrea, e da lì pezzo su pezzo ricostruisce la mappa ’ndranghetista nel Nord Italia, tra funerali di notabili, appalti truccati, sversamenti, riciclaggio di denaro sporco, omicidi, carichi di droga, trasferte in Africa o in Australia e settori deviati delle istituzioni. Tra loro due, in un continuo rimando tra Lombardia e Calabria, affiorano le vite di altre persone: un giovane giornalista di Reggio, un imprenditore brianzolo e sua moglie, un magistrato depresso, una ex modella dell’est e tanti altri che, in un racconto corale, vengono risucchiati in un'unica infinita spirale. In un libro avvincente e documentatissimo, Barbarossa & Benelli raccontano a modo loro la maxi-indagine “Crimine-Infinito” che ha svelato al mondo una miliardaria rete criminale, partendo dalla strage di Duisburg in Germania, la prima strage di ’ndrangheta nel cuore dell’Europa.

Gli autori 

Fulvio Benelli, regista, scrittore, sceneggiatore e giornalista. Ha lavorato come inviato e autore per Uno Mattina di Rai1, per In Onda di la7 dove ha seguito in diretta gli attentati terroristici a Barcellona. Per “Servizio Pubblico”, ha curato un documentario d’inchiesta sulla morte dell’ispettore Raciti; per Al Jazeera International un reportage sull’uccisione di Nicola Calipari in Iraq. È curatore del soggetto del film tv L’infiltrato – Operazione Clinica degli Orrori, realizzato con Barbarossa, uno dei più eclatanti casi di malasanità mai avvenuto in Italia. Ha scritto per Il MessaggeroIl Foglioil Fatto Quotidiano. Fa anche radio, con programmi d’attualità e politica per Radio VaticanaRadio 24 e Isoradio.

Cristiano Barbarossa, autore, regista e sceneggiatore votato al giornalismo ha vinto un Premio Speciale Giornalistico “Ilaria Alpi”, un Premio Speciale Flaiano, il Roma Fiction Fest e il Premio del Pubblico al “Castellinaria” Festival del Cinema Giovane (Svizzera). Ha ideato, scritto e diretto con Fulvio Benelli Tutta la verità una serie di film documentari sui più famosi casi di cronaca giudiziaria, come la strage di Erba, il delitto di Avetrana, il giallo di Marco Pantani, il Mostro di Firenze e il delitto di Garlasco. È co-ideatore del programma Sirene sulle indagini condotte dalle Forze dell’Ordine sulle varie mafie, dalla ’ndrangheta alla camorra sino alle organizzazioni criminali estere.  

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