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Sabato, 22 Giugno 2024
Cultura

INTERVISTA | Corrado Sassu di Casa a prima vista: "Oggi vivo 'fuori zona', ma l'Eur resta la mia seconda casa"

L'agente immobiliare romano si racconta a RomaToday. Il successo del programma di Real Time, la sua vita a telecamere spente, i quartieri più cari e quelli più accessibili della Capitale. E ancora la vendita più soddisfacente e quella più difficile

Casa a prima vista non ha bisogno di presentazioni. Sono in tantissimi a seguire, ogni sera, su Real Time, il programma che porta gli spettatori nel variegato e incredibile molto della compravendita immobiliare. Dal 20 maggio la nuova stagione è tornata, dal lunedì al venerdì, alle 20,20 su canale 31 del digitale terrestre (disponibile on demand su discovery+), con tante avventure che attraverseranno in lungo e in largo la Capitale, raggiungendo anche i Castelli e, a quanto pare, andando ben oltre i confini romani.

Ad avere particolare appeal sugli acquirenti, con la sua empatia, il suo sorriso e il suo spesso azzeccato "fuori zona", c'è sempre Corrado Sassu, agente protagonista anche in questa nuova stagione di Casa a prima vista, insieme ai colleghi e compagni di viaggio Nadia Mayer e Blasco Pulieri. Sassu ha intrapreso questa professione da giovanissimo e ad oggi ha un suo marchio immobiliare con due agenzie romane che lavorano su tutto il territorio capitolino e sul litorale laziale. RomaToday lo ha intervistato per conoscere meglio l'agente anche a "telecamere spente".

Casa a prima vista è uno dei programmi televisivi più amati del momento. Ti aspettavi questo riscontro da parte del pubblico? Sei contento di questa esperienza?

Mi ricordo quando ci siamo visti per la prima volta a Milano con la produzione di Blu Yazmine, parlavamo delle potenzialità di questo programma nuovo per l'Italia, ma non mi aspettavo tanto successo e ne sono felice. Quando le persone ti dimostrano questo affetto, sia tramite gli ascolti, i social, ma anche per strada o quando mi incontrano al supermercato, è sempre una bella cosa. 

Con Nadia e Blasco che rapporto si è instaurato? Quali sono i punti di forza del vostro trio?

Sembra che ci conosciamo da 10 anni, in realtà è poco più di un anno che ci siamo incontrati, perché le riprese del programma sono iniziate a marzo 2023. C’è un bellissimo rapporto perché collaboriamo a livello lavorativo, ci sentiamo spesso per cose personali, ci vediamo per mangiare insieme invitandoci reciprocamente ognuno a casa propria. E’ nata una bella amicizia. 

Le tue carte vincenti, quelle per cui ti senti imbattibile nella vendita di una casa, quali sono?

Ormai il “fuori zona” è la strategia che funziona di più (ride, ndr). Scherzi a parte, io non punto sul portare le persone fuori dalla zona che cercano, ma mi concentro più che altro sulla casa e non sul quartiere, semplicemente perché la casa si compra nei primi 7-10 secondi e quando trovi quella giusta sei spesso disposto a fare dei compromessi. Dopotutto, Roma è una città talmente grande che ti “obbliga” allo spostamento. E poi c'è l’empatia, altro mio punto forte. 

Già alcune puntate della nuova stagione sono andate in onda, ma puoi anticiparci le zone di Roma che troveremo nei prossimi episodi? 

Sicuramente c’è meno Eur in questa stagione (ride, ndr), abbiamo girato dal centro ai Castelli e anche diverse zone periferiche, ma la cosa bella, in questa stagione, è che la produzione si è divertita a farci andare molto fuori zona, ma non voglio fare spoiler.

Da quanto tempo fai l’agente immobilare?

Ho iniziato a 19 anni appena uscito dal liceo e ho aperto la mia prima agenzia a 22 anni e mezzo. Lo so, sembra una follia (ride, ndr).

Cosa continua a piacerti della tua professione?

Mi sono innamorato di questo lavoro al primo appuntamento, quando il mio responsabile dell’epoca, Alessandro, che devo ringraziare, mi inviò a fare una perizia bancaria e subito dopo un atto di compravendita, ammetto che non sapevo neanche bene come funzionasse. Ho visto che questa persona che comprava casa, mentre stava firmando l’atto si è commossa, perché era riuscita ad acquistarla dopo tanti sacrifici e anche una malattia. Lì si è accesa una miccia, ho capito che volevo fare questo nella vita: realizzare i sogni delle persone ed essere anche pagato per farlo. Da qui è iniziata un’avventura che tutt’oggi mi crea dipendenza proprio per il poter ricavare una parentesi positiva nella vita delle persone, aiutandole a realizzare un desiderio o a risolvere un esigenza. Dietro le case c’è un mondo da raccontare.

Agente immobiliare davanti e dietro alle telecamere. Ci racconti la tua giornata tipo a telecamere spente?

Tutto è molto diverso dalla tv. Iniziando molto giovane ho lasciato il mio ex franchising e ho ricreato la mia azienda, siamo già una ventina di persone tra agenti, architetti, geometri, notai, avvocati; abbiamo creato due uffici di coworking, uno all’Eur e uno a Centocelle (vicino al quartiere generale dove giriamo il programma). Abbiamo creato una struttura digitale per l’acquisizione di incarichi, stiamo puntando sulla figura dell’agente immobiliare, per innalzarla, grazie alla tv e al lavoro che si fa a telecamere spente. Odio il fatto che ci siano ancora agenti immobiliari che vanno a suonare ai campanelli o a pubblicizzarsi con i megafoni e sto cercando di puntare su questo. La mia giornata tipo? Mi sveglio, controllo tutte la mail, coordino le attività dei miei collaboratori e anche le mie, tutti i giorni facciamo appuntamenti di valutazione e nel weekend di visione. Un giorno della settimana, inoltre, è interamente dedicato al controllo dei documenti e allo stato d’avanzamento delle pratiche. 

Qual è la casa più bella che hai venduto a Roma?

Si tratta di una casa al quartiere Coppede, di un ingegnere che ha costruito la maggior parte delle centrali idroelettriche del litorale romano da Civitavecchia a Montalto e anche all’estero. Era un appartamento che aveva i vetri lavorati a piombo con la firma di Coppedèe, in pratica il palazzo con il ponticello che collega i due edifici in piazza Mincio, un appartamento con delle rifiniture senza tempo, un vero capolavoro.

E la casa che è stato più difficile vendere?

Era il mio secondo anno di lavoro, dovetti vendere una casa a Ladispoli, in zona Palo Laziale, di una signora che aveva 15-16 beagle ed era piena di peli, escrementi e cose varie dei cani. Quando l’acquirente l’ha comprata ha pulito le pareti con la fiamma ossidrica (ride, ndr), ma ho venduto anche quella. Al giusto prezzo si vende tutto. 

Qual è l’errore che si fa più spesso quando si compra una casa?

Innanzitutto i proprietari non sanno mai i metri quadri della propria casa e poi, da parte dell’acquirente, farsi prendere dall’effetto wow. Bisogna ricordarsi che la casa non è solo il luogo in cui si va a vivere, ma è anche un insieme di mattoni che hanno il loro valore. Bisogna prestare particolare attenzione a tutta la parte urbanistica, burocratica e fiscale che passa, spesso, in secondo piano.

Qual è, invece, la cosa a cui il venditore deve prestare particolare attenzione?

Non deve sbagliare il prezzo. Ci sono ancora agenti immobiliari che non sanno e non dicono al proprietario il valore di un immobile, questo errore rischia di farti perdere un sacco di tempo: se la valuti troppo rischia di stagnare sul mercato e di perdere valore. Inoltre ogni casa può dare il meglio di sé in base al periodo dell’anno in cui viene venduta.

In che senso?

Se ad esempio devo vendere una casa con un bel giardino, inizierò a farlo da febbraio in avanti e non a dicembre o gennaio quando magari piove e devi subito rientrare senza poter mostrare al cliente le potenzialità di quello spazio esterno. 

Spesso parli dell’Eur o di Mostacciano, come zone a te care. Perché?

Quando vedo il laghetto dell’Eur vedo casa, spesso quando ho un attimo vado da Giolitti a prendere un gelato e mi ricordo di quando ci facevo le feste di Carnevale vestito da zorro con mamma e papà. L’Eur è una zona enorme ma per me rappresenta la mia infanzia, ogni via che percorro mi ricorda qualcosa, quando ad esempio andavo con mio nonno a prendere il miele dai frati sulla Laurentina. Lavorarci oggi da agente immobiliare, ripercorrere quelle vie, entrare in quei condomini dove abitavo è sempre un’emozione.

Dove vivi invece oggi e come è fatta la tua casa?

Oggi ho scelto di uscire leggermente dal raccordo. Abito in una villetta di 70 metri quadri, che affaccia sui campi da golf del Marco Simone, che è uno dei campi più belli d’Italia e del mondo, dove poco tempo fa si è svolta la Ryder Cup. Ho scelto questa tipologia di casa perché lavoro tutti i giorni dentro Roma e volevo vivere in una zona più tranquilla.

Dal tuo punto di vista e con la tua esperienza, qual è il quadro attuale della compravendita delle case a Roma? 

I tassi di mutuo di 6 mesi-1 anno fa hanno frenato un po’ le persone nell’acquisto, c’erano famiglie che si sono dovute bloccare o che comunque hanno dovuto optare per case a prezzo più basso. Nell’ultimo quadrimestre le transazioni immobiliari sono aumentate, dunque il numero di compravendite effettuate è in crescita. I tassi si sono un po’ abbassati e le persone hanno ripreso coraggio nel comprare.

E i prezzi delle case sono in aumento?

Non vedo un aumento dei prezzi rispetto ai tassi dei mutui che si stanno abbassando. Secondo me i prezzi delle compravendite sono sempre gli stessi, fatta eccezione per quel tipo di immobili rari e particolari.

Ad esempio?

Se in una zona dove c’è tanta densità demografica e un’edilizia aggressiva con tanti palazzi, ti viene offerto un appartamento con terrazzo e posto auto, quella è una tipologia rara che verrà sempre venduta ad un prezzo più alto del valore di mercato.

Real Time_Casa a prima vista. Da six Blasco, Nadia, Corrado

Quali sono le zone di Roma dove le case sono più care?

Sicuramente il Tridente, il centro storico dove ci sono case che manterranno sempre un valore incredibile al metro quadro, perché Roma è Roma e quella è una zona senza tempo.

Quanto ci vuole per comprare una casa al centro storico oggi?

Dai 10mila euro al metro quadro fino a 25mila euro in alcune zone. Ma le zone più belle, limitrofe al centro e meno turistiche, dove vivere e dove le case sono sempre molto care, restano Trastevere, Parioli e Prati.

E l’Eur?

L’Eur, nonostante sia fuori dal centro resta una zona dove i prezzi sono molti alti. E’ apprezzata per i suoi palazzi eleganti, per le strade grandi e per i molti parchi.

Quali sono, invece, i quartieri dove attualmente si compra meglio?

Tutta la periferie direi. Più ci si allontana dal centro e più i prezzi si abbassano.

Una recente valutazione che hai fatto in periferia?

Giovedì scorso sono andato a fare una valutazione in zona Torre Maura, qui un appartamento di 75 metri quadri ha un valore di 130-140 mila euro. Lo stesso appartamento, traslato 4-5 km più avanti verso il centro, già acquisisce un valore di 70-80mila euro in più.

Ti trasferiresti mai da Roma? 

No mi mancherebbe l’aria, sono innamorato della mia città. A Roma posso essere contemporaneamente imprenditore, cittadino e turista, in altre città sarebbe impossibile.

Casa a prima vista è un successo, inutile dirlo, ti auguri che questa esperienza possa proseguire?

Come tutte le cose sappiamo che c’è stato un inizio e ci sarà una fine. Ma finché riusciremo a strappare un sorriso alle persone e a ricevere questa stima dagli spettatori è giusto che questo programma prosegua, quindi sì mi auguro che vada avanti ancora a lungo. 

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