rotate-mobile
Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cultura

"Chi mena pe primo mena du vorte", cosa vuol dire (oggi) questo detto

Alla scoperta del dialetto romanesco e dei modi di dire più comuni

C'è "Papale papale", c'è "Cercà cor lanternino" o, ancora "A chi tocca nun se 'ngrugna", ma c'è anche l'espressione più rude - tipicamente romana - "Chi mena pe primo, mena du vorte".

Non è un invito ad alzare le mani o a difendersi picchiando qualcun altro o, almeno, al giorno d'oggi non lo è più, ma viene utilizzato per esprimere un concetto chiaro, che ha a che fare con la determinazione e lo spirito d'iniziativa.

"Chi mena pe primo mena du vorte", è un detto che veniva utilizzato in tempi remoti quando nei quartieri c'erano le bande di ragazzini e, allora, difendersi per primo (con le mani) era l'unica strada per non prenderle (o prenderne di meno).

Ad oggi, però, questa espressione vuole dire che chi agisce per primo è in vantaggio rispetto a chi sta a guardare e aspetta che siano altri a fare il primo passo. E' un gergo che, dunque, mette in contrapposizione un soggetto attivo da uno passivo e già anticipa chi avrà la meglio. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Chi mena pe primo mena du vorte", cosa vuol dire (oggi) questo detto

RomaToday è in caricamento