Giovedì, 16 Settembre 2021
Cultura

Castel San Pietro Romano, il borgo museo che è la "finestra" su Roma

Cosa vedere a Castel San Pietro Romano. Dove mangiare, dove dormire e come raggiungere da Roma. La guida completa

Circondato da mura poligonali, quasi a difesa delle preziose testimonianze storiche e artistiche, e costruito sulle estreme propaggini dei Monti Prenestini, sorge l'antico borgo di Castel San Pietro Romano. Con la sua altezza di 763 metri sul livello del mare, si affaccia sul quadrante occidentale di Roma e sulla Valle della Cannucceta, un'area naturale protetta dichiarata Monumento Naturale della Regione Lazio nel 1995. Un bosco, con una variegata quantità di piante e alberi, dove è possibile fare escursioni e trekking. Una natura incontaminata che dialoga con la storia: all'interno del parco scorrono infatti le sorgenti dell'acquedotto romano, che ha rifornito la città di Praeneste dall’antichità fino agli anni Settanta del secolo scorso. In un continuo viaggio nel tempo, questo borgo si presenta come un Museo Diffuso a cielo aperto, dalla storia antica ai moderni set cinematografici che lo hanno immortalato.

Oggi vogliamo farvi conoscere questo borgo, che dal 2017 è tra i "Borghi più belli d'Italia", e dal 2019 è stato dichiarato "Borgo più Bello del Mediterraneo". I suoi scorci, i suoi vicoli, dove si respira il prestigio della storia di Roma, non a caso hanno fatto da scenografia a film d'autore come la tetralogia di "Pane, amore e... ".

Le origini di Castel San Pietro Romano

Le origini del borgo risalirebbero al Paleolitico superiore, quando in questo territorio viveva una tribù di aborigeni, che in seguito alla bonifica della valle si allontanarono. La storia del borgo sarebbe legata alla presenza di San Pietro, che si recò sui suoi pendii per predicare. La nascita urbana del borgo risale all'epoca medioevale, quando gli abitanti di Palestrina si trasferirono su questa altura alla ricerca di un luogo più difendibile. L'epoca feudale, fine 1200, vide la famiglia dei Colonna protagonista della storia locale, cui si deve il nome della Rocca che svetta tutt'oggi nel borgo. I Colonna si scontrarono ben presto con il Papa, lotte che misero a ferro e fuoco la cittadina per anni. Sempre nel Medioevo il borgo ospitò Jacopone da Todi, che qui scrisse "Stabat Mater". 

Le origini del nome: dalla fine del XV secolo i documenti registrano il toponimo Castellum Sancti Petri, Castel San Pietro, con la variante Castrum Sancti Petri dovuta alla presenza della fortezza militare costruita dalla famiglia Colonna. Nel 1872 Castel San Pietro cambia denominazione in Castel San Pietro Romano.

Cosa vedere a Castel San Pietro Romano

In questo borgo arroccato sul Monte Ginestro, circondato dalle mura ciclopiche dell'Antica Praeneste, è possibile fare un tour del Museo Diffuso che il centro storico accoglie. Partendo dalla Rocca dei Colonna, la fortezza medioevale della città, passando per gli angoli del borgo che hanno fatto da scenografia a partire dagli anni '50 a pellicole di successo, fino ai sentieri del Parco Naturalistico della Cannucceta, dove tra le tante specie arboree spicca la quercia detta "del Palestrina", un gigante di 22 metri con un tronco dalla circoferenza di 6,23 metri. Un quercia che si stima abbia oltre 500 anni. Tanti i punti panoramici del borgo da cui si può vedere tutta la vallata occidentale romana. 

Da visitare è la Chiesa di Santa Maria della Costa, dove sorge l'eremo della Beata Margherita Colonna; la Chiesa di San Pietro Apostolo, sorta sui resti di una precedente costruzione romana, che domina la principale piazza cittadina e al cui interno si possono ammirare le acquasantiere di epoca romana e la pala d'altare dipinta da Giacinto Gimignani nel 1633. Nel periodo invernale, la rocca Colonna ospita un presepe artistico a grandezza naturale.

Cosa mangiare a Castel San Pietro Romano

Una delle ricette più apprezzate della tradizione culinaria del territorio è il Giglietto, un  biscotto secco a forma di giglio, a base di uova, zucchero, farina e limone, la cui storia è legata ai Barberini, principi di Palestrina dal 1630. Un biscotto divenuto Presidio Slow Food. Uno dei forni che lo produce è lo storico "Forno Fiasco", che si trova nel borgo. Ci sono poi formaggi, salumi, olio. Non mancano i ristoranti dove assaggiare i piatti tipici e mangiare bene: "Trattoria del Giardino Panoramico", "Trattoria Clementicchio", "Bar Ristorante Gasbarri", "Agriturismo Le Cannucceta", "Agriturismo Nino".

Dove dormire a Castel San Pietro Romano

Nel borgo di Castel San Pietro Romano ci sono diverse possibilità di pernottamento. Come il B&B Club Kotobuki, adatto a famiglie e singoli per una sosta accogleinte nel borgo. L' "Hotel Castello Artemide Congressi", è la sede ideale per chi vuole fare una sosta alle terme, per la sua vicinanza agli stabilimenti termali. Una pausa nel verde si può fare all' "Agriturismo Molino Nuovo", ideale per gli amanti del ciclismo. Tanti ancora gli appartamenti e B&B in zona: "B&B Parco dei cavalli", "Appartamento zio Primo", e poco fuori dal borgo il "B&B Magic".

Come arrivare a Castel San Pietro Romano da Roma

Per raggiungere Castel San Pietro Romano da Roma: Prendere l’autostrada A1 uscire ai caselli di San Cesareo o Valmontone, seguire le indicazioni per Palestrina, poi continuare in direzione Castel San Pietro Romano. Dall’autostrada A14 uscire al casello di Tivoli e seguire le indicazioni per Palestrina, poi continuare in direzione Castel San Pietro Romano.

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