menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Carlo Verdone mostra il tavolo della memoria: "Qui ho scritto Un Sacco Bello e Bianco Rosso & Verdone"

Un tavolo di particolare importanza per l'attore romano, che lo ha accompagnato durante la crescita, nella scrittura, nei pranzi e nelle cene di famiglia, negli incontri con Rossellini, Fellini, Pasolini, Sordi e tanti altri

"Questo tavolo, ora nella mia casa sabina, ha una lunga storia", con queste parole, sui suoi canali social ufficiali, Carlo Verdone porta amici e fan alla scoperta di ricordi di un certo valore.

Nello scatto condiviso, l'attore e regista romano siede ad un tavolo, non un tavolo qualunque: "Era il tavolo da pranzo della famiglia di mia madre negli anni 30'. Poi quella casa è diventata l'abitazione della famiglia Verdone. E quel tavolo ha continuato ad essere il tavolo da pranzo".

Su facebook rispunta l'attico di Manuel Fantoni: un "detective" trova e fotografa la casa. I complimenti di Verdone

Un tavolo dove la famiglia Verdone mangiava e forse condivideva anche altri momenti belli della giornata, ma nel pomeriggio quello stesso tavolo si trasformava e diventava il luogo in cui un giovane Verdone dava spazio al suo talento: "Un Sacco Bello e Bianco Rosso & Verdone sono stati in parte scritti lì sopra", racconta l'attore.

"Con la morte di mamma - continua nello stesso post Verdone - è diventato il secondo tavolo di lavoro di papà. Con la scomparsa di papà questo tavolo volevo che continuasse a vivere. E così è qui nella mia casa di campagna. Se potesse parlare racconterebbe storie e dialoghi memorabili. Intorno a lui ci hanno mangiato non solo due famiglie ma tanta gente importante: Rossellini,Fellini, Pasolini, Scola, De Oliveira, Sordi, Leone e tanti, tanti altri.Questo tavolo aiuta la creatività. È stato testimone di troppe vicende e resterà immortale".

Un tavolo che è molto più di un complemento d'arredo per Verdone: "Lo curero' finché posso - scrive - poi ci penseranno i miei figli. Resterà sempre così. E sono felice che le sue silenziose vibrazioni mi abbiano aiutato a scrivere in questo grande studio il mio ultimo libro 'La Carezza della Memoria'. Se è venuto bene il merito è anche suo. Ne sono convinto".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento