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Verdone torna al “palo della morte” 40 anni dopo “Un sacco bello”

L’attore e regista romano a Vigne Nuove per la targa che ricorda il palo della morte, li da anni i pellegrinaggi di Ferragosto: “Immagine di una Roma d’estate poetica, anche in periferia”

Carlo Verdone torna al “palo della morte” per celebrare i 40 anni dall’uscita di “Un sacco bello”, uno dei suoi film più apprezzati. E’ proprio davanti al vecchio traliccio dell’alta tensione con su affisso il cartello “pericolo di morte” che l’attore e regista romano girò la celebre scena in cui il bullo Enzo (no Renzo, eh!) dà appuntamento al timido Sergio. "A mezzogiorno, al palo della morte" - la frase clou che negli ultimi anni ha ispirato i pellegrinaggi di Ferragosto tra Valmelaina e Vigne Nuove, proprio dove un tempo c’era il palo della morte. 

Carlo Verdone al "palo della morte" 

Quel traliccio non esiste più ma per il quarantesimo di “Un sacco bello” proprio li verrà affissa una targa. A scoprirla Carlo Verdone che arriverà al “palo della morte” 40 anni dopo la scena cult insieme a Renato Scarpa, nel film Sergio. 

“Sono molto emozionato per questo tuffo nel passato che celebra una pellicola piena di significati non solo per me ma anche per voi: ‘Un Sacco Bello’ ha fermato l'ultima immagine di una Roma d'estate poetica, anche nelle sue periferie” - ha scritto Verdone su Facebook. 

Dopo l’apposizione della targa “Un sacco bello” sarà proiettato al CineVillage di Parco Talenti: l’arena cinematografica che per due mesi vedrà un fitto programma tra film, libri, ospiti ed eventi speciali. “Condividere con voi questa giornata ha per me un valore enorme. E vi ringrazio per il bene che avete voluto a questo film. Dedicherò la giornata ad Ennio Morricone che con le sue musiche ha tanto esaltato questa mia opera prima”.
 

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