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Capoccia che nun parla se chiama cucuzza, che vuol dire?

Alla scoperta del dialetto romanesco e dei modi di dire più diffusi nel linguaggio comune

"Capoccia che nun parla se chiama cucuzza". Quante volte le nostre nonne, le nostre mamme ce lo hanno detto quando eravamo piccoli e non chiedevamo, non facevamo domande?

Questo detto, diffuso non solo a Roma, ma in varie regioni italiane, ovviamente declinato diversamente in base al dialetto del posto, a Roma è tutt'oggi abbastanza comune. Cosa vuol dire?

"Fa er provola", perché si dice così? 

La capoccia, lo sappiamo, è la testa, la cucuzza, invece, è la zucca. Dunque una testa che non parla è paragonabile ad una zucca dura. Il significato di questa espressione ha alla base una convinzione: chiedere, domandare, interrogarsi, incuriosirsi, è segno di intelligenza, non fare mai domande, pensare di sapere tutto, credere di non aver bisogno di ulteriori chiarimenti, invece, è da stupidi, da cucuzze appunto. 

"Cercà Maria pe' Roma", perché si dice così

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