"La fine di tutti i guai", Sergio Cammariere presenta il nuovo album alla Casa del Jazz

Un nuovo album, una svolta pop (che non tradisce il jazz), il cui titolo la dice lunga sul messaggio che il cantautore vuole lanciare al suo pubblico. La nostra intervista a Sergio Cammariere, tra i protagonisti de L'Estate alla Casa del Jazz

Nel poliedrico cartellone de L'Estate alla Casa del Jazz, spicca il nome di una delle icone della musica jazz italiana. Parliamo di Sergio Cammariere che, proprio nel corso della kermesse musicale estiva, nell'affascinante location di Villa Osio, presenterà dal vivo il suo nuovo album "La fine di tutti i guai".

L'appuntamento con il cantautore calabrese alla Casa del Jazz è il 26 luglio e, proprio davanti al pubblico di "Summertime 2019" Cammariere presenterà undici nuove tracce che rappresentano un grande viaggio musicale, attraverso generi e citazioni, con un unico filo conduttore: l'amore. 

Sergio Cammariere, La fine di tutti i guai: "Un percorso d'amore e bellezza"

Ce lo ha raccontato personalmente Sergio Cammeriere, pronto a tornare alla Casa del Jazz con grande entusiasmo: "Presenterò il mio decimo album da cantautore qui alla Casa del Jazz, dove avevo già  fatto delle registrazioni, in passato, per l'album 'Io' e adesso torno con La fine di tutti i guai".

Un titolo che la dice lunga sul messaggio che Sergio Cammariere vuole lanciare al pubblico, come ha spiegato a Romatoday:

"A voi sembra tutto a posto? - domanda retoricamente il cantautore - per questo il mio nuovo album 'La Fine di tutti i guai' auspica alla bellezza, al sentimento dell'amore".

Un lavoro che apre nuove finestre sull'amore, spiega Cammariere, che ne affronta nuove sfaccettature con testi riflessivi, poetici, realizzati insieme all'amico Roberto Kunstler: "Con lui abbiamo fatto un grande lavoro in questi ultimi 4 anni per definire le strutture delle canzoni e le loro stesure e finalmente presenteremo questo album alla Casa del Jazz, insieme alla mia band composta da Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabasso, Daniele Tittarelli al sax soprano e Bruno Marcozzi alle percussioni".

Oltre ai musicisti con cui Cammariere si esibirà dal vivo, però, La fine dei tutti i guai è il risultato di tante altre interessanti collaborazioni: 

"Undici canzoni nuove, per un disco che si presenta molto vario e completo, grazie ai tanti ospiti che hanno reso possibile questo: da Roberto Taufic con la chitarra classica, al violinista albanese Olen Cesari, dall'organettista Alessandro D'Alessandro ad altre ritmiche con la batteria di Alfredo Golino, la chitarra elettrica di  Maurizio Fiordiliso".

Ma la cosa più bella de La fine dei tutti i guai, ci spiega Cammeriere, sta nel suono raggiunto grazie all'apporto di un grande musicista e ingegnere del suono come Mario Puccioni, fratello dell'artista italiano Mike Francis (Francesco Puccioni) scomparso prematuramente.

Alla Casa del Jazz, il prossimo 26 luglio, dunque, Sergio Cammeriere porterà la sua svolta pop che, senza tradire il jazz, racconterà l’amore in tutte le sue declinazioni musicali, nel solco di una grande tradizione che va dalla musica latino–americana e brasiliana, fino al blues e al jazz. 

Qui il programma completo dell'Estate alla Casa del Jazz

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