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Domenica, 28 Novembre 2021
Cultura

Bassiano, l'antico borgo lepino delle eccellenze enogastronomiche

Cosa vedere a Bassiano. Dove mangiare, dove dormire e come raggiungere da Roma. La guida completa

Maestose mura castellane circondano il borgo, che risale a spirale verso il punto più alto del centro storico. Bassiano, antico borgo che sorge su una collinetta immerso tra i Monti Lepini e il Monte Semprevisa, spicca da lontano per il tipico colore grigio delle sue Case-Torri in pietra calcarea. Un borgo a cui fanno da cornice file di uliveti e verdi distese di boschi. Entrando da una delle tre antiche porte d’accesso, che interrompono le mura merlate del XIII secolo, si viene catturati dagli scorci che regalano i vicoli e le scale che si inerpicano verso la piazza della Torre Civica. L’invito a risalire le stradine viene avvalorato dal panorama che si gode dalla terrazza del belvedere: ammirando dall’alto le novi torri di guardia che sovrastano le mura castellane e la natura circostante, caratterizzata da faggi, lecci e querce. Il tour del borgo può infatti proseguire con passeggiate tra i percorsi naturalistici, a piedi o in bike. Un luogo dove rigenerare lo spirito, grazie alla natura incontaminata e, per chi lo preferisce, alla presenza di vari santuari lungo itinerari segnati dai pellegrini.

Oggi vi facciamo conoscere questo grazioso borgo, insignito nel 2021 della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano “per l’atmosfera tipica e vivace, e la valorizzazione di vari prodotti tipici locali”. Un tour che qui da sempre è anche tappa con eccellenze enogastronomiche.

Le origini di Bassiano

Le origini del borgo sono ancora oggi un mistero. Alcuni autori le fanno risalire a divinità mitologiche altri sostengono che Bassiano si stata fondata dall’imperatore Caracalla. Fonti più certe attestano le origini al X secolo, quando gruppi di pastori e contadini si rifugiarono in questo territorio per sfuggire alle scorrerie barbariche. Le prime fonti scritte risalgono al 1169, ad un documento ritrovato nell’archivio della collegiata di Santa Maria in Sermoneta, dove si fa riferimento ad un Signore di Bassiano. Dopo il passaggio delle truppe di Federico I Barbarossa, la popolazione scelse questa collina per stabilirsi nella parte superiore, difendendola con una cinta fortificata. Verso la fine del XIII secolo con i Caetani l’intero abitato venne racchiuso da una nuova e massiccia cerchia difensiva, che tutt’ora circonda il borgo. Bassiano ha inoltre dato i natali all’editore e umanista Aldo Manuzio nel 1449. A Bassiano si trova il Museo dedicato alle opere dell’illustre cittadino, che fu inventore del corsivo.

Le origini del nome risalirebbero all’esistenza sul territorio di un “fundus bassi”, un terreno di proprietà di un certo Basso, da cui Bassianus. Secondo altri autori, il nome sarebbe legato a San Bassiano vescovo di Lodi. La storia del borgo è legata all’azione dei movimenti spirituali del XIII e XIV secolo, promotori di un rinnovamento sociale. Come testimoniano alcune grotte, annesse ai Santuari della zona, dove trovavano rifugio i frati della regola di San Francesco d’Assisi.

Cosa vedere a Bassiano

Il borgo, che fa parte della Comunità montana dei Monti Lepini Ausoni, è meta di escursioni e trekking. L’itinerario più conosciuto sale al Monte Trinità per poi passare sotto la sella di Monte La Bufala da cui si raggiunge un’area acquitrinosa detta Pantano. Altri sentieri partono dal centro del borgo, da via della croce, e percorrendo un sentiero alberato si arriva nella località di Selva Scura dove si trova il Santuario del Crocifisso, meta di pellegrini. Il santuario prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno, scolpito da Fra' Vincenzo Pietrosanti nel 1673. Rimanendo dentro il borgo, dopo aver esplorato le stradine e ammirato il belvedere dal punto più alto del borgo, merita una visita il Museo delle Scritture dedicato ad Aldo Manuzio. Il museo, che sorge dentro Palazzo Caetani, è accessibile attraverso Porta Salamandra.

Da visitare anche la chiesa di Sant’Erasmo, edificata nel XII secolo. All’interno sono custodite tre tele, di cui la centrale è stata realizzata da Francesco da Castello Flander nel 1599, e una fonte battesimale del XII secolo. Una sosta meritano anche la chiesa di San Nicola, con affreschi sulla vita dei santi e nella navata centrale una tavola rinascimentale con raffigurato il SS.mo Salvatore, e la piccola chiesa di Santa Maria, che nel XII secolo faceva parte di un monastero benedettino e che oggi è adibita a centro polifunzionale al cui interno si possono ammirare gli antichi affreschi, oltre le mostre in esposizione.

Cosa mangiare a Bassiano

Tra i prodotti tipici del luogo c’è il prosciutto di Bassiano, re dei salumi del territorio lepino, apprezzato e conosciuto per la sua qualità. Tipiche anche le salsicce e le coppiette. Prodotti del territorio sono i tartufi, i funghi e il pregiato olio extra vergine di Bassiano. Tipicità e ricette della tradizione che è possibile assaggiare anche in vari ristoranti della zona: “Il Torrione”, “Osteria delle Mura”, “Terre dei Principi”, “Ristorante La Quercia”. E per una sosta dopo un giro tra i vicoli del borgo, “Caffè Fiorentini”.

Dove dormire a Bassiano

Nel borgo e nelle immediate vicinanze ci sono varie possibilità di pernottamento. Ai piedi del Monte Semprevisa, a Bassiano, c’è “Villa Vezzano” ideale per una sosta immersi nella natura e nella cultura del luogo. Sempre nel borgo “Casa Marsilia” offre la possibilità di soggiornare a singoli o famiglie. Tra le case di pietra del centro storico c’è poi il “B&B Luna Piena”. A pochi chilometri dal borgo ci sono altre strutture dove poter pernottare: “Casal dei Papi” e “B&B La Passeggiata”.

Come arrivare a Bassiano da Roma

Per raggiungere Bassiano da Roma: Prendere l’A1, direzione Napoli; uscita Valmontone; proseguire su via Artena e poi verso la SP600; proseguire sulla SP81 e procedere fino a Bassiano.

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