Venerdì, 25 Giugno 2021
Cultura

Fellini: il regista adottato da Roma

Il regista romagnolo e i suoi film che hanno la Capitale come attrice protagonista.

Federico Fellini, anche se di madre romana, sarebbe dovuto essere un romagnolo doc. Escludendo "Amarcord" che, già dal titolo in dialetto si riferisce alle sue origini, il regista è stato praticamente adottato dalla città di Roma. Residente a Via Margutta e frequentatore del Bar Canova a Piazza del Popolo, Fellini metteva su schermo fondamentalmente la sua vita reale. Spesso accusato di non raccontare la romanità reale dell'epoca, in realtà il regista probabilmente voleva solo raccontare la sua Roma, non la Roma universale (ammesso che esista). Via Veneto e la fontana di Trevi le sue due scenografie preferite ma c'è spazio anche per Piazza di Spagna, Piazza di Siena di Villa Borghese e Via 24 Maggio al Quirinale.

I luoghi romani non sono soltanto parte della trama felliniana ma visto il suo particolare cinema costituiscono proprio la storia stessa. Un cinema onirico, allucinato e misterioso e quindi perfetto per Roma. Nei film di Fellini si mescola, realtà e sogno, toccando l'apice con il suo capolavoro "8 e mezzo", una trama impazzita. Anita Ekberg accusò il regista di essere ossessionato dal sesso (anticipando tematiche di Hollywood attuali) ed in generale una persona non eccezionale ma quello che è certo è che nei suoi film così indescrivibili è proprio la città di Roma la protagonista.

Una città sfuggevole ed incomprensibile ma anche cinica e concreta, d'altronde citando Fellini "l'unico realista è il visionario".

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