Martedì, 22 Giugno 2021
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Casa delle Culture: stagione 2011-2012

Presentazione di libri, convegni, proiezioni, teatro, assemblee cittadine, riunioni politiche, laboratori ecc animano da quasi vent'anni la sede di via San Crisogono. Ecco la stagione teatrale 2011-2012

Casa delle Culture

L'attività della Casa delle Culture è fondata principalmente sul volontariato e sull’autofinanziamento. Le fonti del sostegno economico all’associazioni sono: le quote associative ; le sottoscrizioni ; le attività teatrali ; l’ospitalità prestata a partiti, associazioni, movimenti, case editrici, ecc. Presentazione di libri, convegni, proiezioni, teatro, assemblee cittadine, riunioni politiche, laboratori ecc animano da quasi vent'anni la sede di via San Crisogono.

Ecco la stagione 2011/2012

LA COLPA spettacolo con attori, senzatetto, musicisti dal 6 al 16-10-2011 (spettacolo in abbonamento trasversale)
produzione COMPAGNIA GINEPRO NANNELLI
Liberamente ispirato a LE MOSCHE di Sartre e all’ORESTEA di Eschilo
diretto da Marco Carlaccini
Elettra Tania Angelosanto Oreste Daniele Bernardi  Giove Fabio Cicchiello Clitennestra Patrizia D’Orsi Popolo Sergio Calvello, Domenico Fumato, Filippo La Mancusa, Valerio Lucio, Mario Melillo, Mauro Ribuffi Paolucci, Nadia Toti percussioni Francesco Codispoti, Sherif Fares sax Claudio Mapelli, violino Laura Senatore giornalista in video Claudio Capecelatro inviato in video Domenico Fumato
Costumi Antonella D’Orsi Massimo ( si Ringrazia Tiziana Tassinari Per Il Prezioso Contributo)
Disegno Luci Giuseppe Romanelli
Assistente Alla Regia Xhilda Lapardhaja
Comunicazione Olga Carlaccini
Coordinamento e organizzazione Giulia Carlaccini
Partendo dal mito di Elettra e Oreste si rappresenta una immaginaria comunità  fondata sul  trasferimento  della “colpa dello stato” sulle spalle dei cittadini più deboli (interpretati dai “senzatetto” ) che devono in continuazione pentirsi, espiare, soffrire.  Sotto l'occhio vigile di un dio sceso a manipolare i loro destini  con meccanismi da baraccone, vive un  re mostruoso, pieno di peccato   per l'adorazione e la penitenza della gente. La struttura delle “mosche” di Sartre, con l'innesto  di alcuni spunti lirici dalle versioni dei grandi della tragedia greca,  è tradita da quella  scheggia impazzita di Oreste che, abusando forse del dono del libero arbitrio, sorprende tutti mettendo al bando ogni senso di colpa e ogni necessità di espiazione in una società infelice i cui abitanti hanno il compito di sopportare il peso di una colpa che non gli appartiene.
Si ringrazia: CASA DELLE CULTURE ROMA- LA RONDA DELLA SOLIDARIETA'

L’ALLEGRO FRANCHINO –VARIETA’ SATIRICO Italia 150 Anni non c’è niente da festeggiare 22 -10- 2011 ORE 21.30 UNICA REPLICA
Produzione COMEDY STORE
scritto e diretto da Max & Francesco Morini
con Alina Avagliano Francesco Morini Guglielmo Bartoli Max Morini Paolino Blandano
Si possono festeggiare i 150 Anni dell’Unità d’Italia con uno spettacolo di Satira?
Probabilmente sì se oltre allo sberleffo terapeutico e consolatorio la Satira può essere una riflessione profonda su una società malata e attraverso risate e divertimento può contribuire a bypassare banalità e retorica. Un progetto che nasce dall’urgenza di raccontare i “mala tempora” di una Nazione che festeggia i suoi 150 anni in un momento di profonda crisi; un’ Italia unita ma in realtà mai come adesso divisa, degradata, “precaria” e soprattutto sempre uguale a sé stessa. Dopo il successo della scorsa stagione arriva alla Casa delle Culture “L’ Allegro Franchino”, il nuovo Show satirico di Max & Francesco Morini, ovvero i Morinibros, una delle ditte comiche storiche della Capitale.
 
DOLLÌRIO dal 4 al 13 -11 2011
produzione GRUPPO IARBA – CATANIA
Premio INSCENA  dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro
di Nino Romeo
con Graziana Maniscalco e Nino Romeo
regia  Nino Romeo   
scene e costumi  Umberto Naso
musiche Franco Lazzaro
A Mara sono stati uccisi i genitori: si rivolge a Dollìrio (don Lirio), il boss del quartiere, al quale affida la sua vendetta. Nel corso delle sette scene di cui si compone il dramma e che coprono un arco temporale di circa venticinque anni, assisteremo all’ascesa di Mara all’interno della famiglia di Dollìrio: da sguattera a padrona di casa, moglie del figlio del boss; da faccendiera a complice, a imprenditrice degli affari della famiglia; sarà Mara a gestire, in prima persona e per conto di Dollìrio, il passaggio dalla mafia di quartiere alla mafia imprenditoriale, integrata nel mondo finanziario ed economico, contigua ai poteri, primo tra tutti quello politico.

LO ZOO DI VETRO dal 16-11 al 4-12-2011(spettacolo in abbonamento trasversale)
viene presentato per gentile concessione della “University of the South, Sewanee, Tennessee”
di T. Williams
produzione SCRIPTA VOLANT
con Elisabetta De Palo e con Danilo Celli  e Valentina Marziali
Scena e Costumi Stefano Cioncolini
Musiche Pericle Odierna
Regia Salvatore Chiosi
Un classico della letteratura americana. Tom, andato via di casa come il padre, in una sorta di flashback cinematografico, racconta di sua madre Amanda Wingfield, di sua sorella Laura e del suo rapporto con esse. In scena l’evocazione di questi tre Personaggi tra scontri verbali, speranze deluse, rimorsi e scelte. Una storia emozionante e poetica che ancora oggi ci appartiene.

TOGHE ROSSO SANGUE dal 6 al 18 -12-11
“La vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia".
produzione LES ENFANTS TERRIBLES
uno spettacolo di Francesco Marino
scritto da Giacomo Carbone
ispirato da Paride Leporace
con Francesco Marino, Emanuela Valiante, Diego Migeni, Sebastiano Gavasso
Dalla morte della giustizia alla giustizia della morte una linea rossa, del rosso del sangue, unifica tristemente l’Italia nella sua storia più cupa. Nell’arco di 25 anni, dal 1969 al 1994, 27 magistrati italiani hanno perso la vita per mano della mafia, della ‘ndrangheta, del terrorismo rosso, di quello nero, di soliti ignoti o di tristemente noti. Con pochissime eccezioni, oltre alla pena di morte decretata dai mandanti e decantata dagli esecutori, tali magistrati hanno subito una nuova morte: l’oblio.Per rendere giustizia a questi martiri della Giustizia nasce Toghe rosso sangue, primo libro di Paride Leporace, fondatore del quotidiano Calabria Ora e direttore del Quotidiano della Basilicata, giunto oggi alla quinta edizione e adattato drammaturgicamente da Giacomo Carbone.

IN ORIGINE E NIENT’ALTRO L'inutile Storia di Valerì Simon dal 17 al 22-1- 2012
Produzione COMPAGNIA SKONTRASTO/ALTRARTE
di Paolo Verticchio
Regia Antonio Serrano
con Daniele Pio
Scene Antonio Serrano
Costumi Antonella D’Orsi Massimo
Musiche Flavio Mainella
Una donna! La sua malattia taciuta, la sua esistenza, i suoi sentimenti viziati dalla malattia stessa e la sua adolescenza, i suoi amori, i suoi dubbi, i suoi bisogni…
Un viaggio onirico nella sua mente che proietterà sul palcoscenico le immagini scomposte dei più importanti momenti della sua vita, in relazione ai due uomini che l’hanno amata e che ha amato, ricordando e rivivendo le gioie e i disturbi di allora, le carenze, le speranze, le ambiguità spezzate in seguito all’ avanzare del tempo e di contro della patologia.

CHERRY DOC’S dal 24 al 29 -1-2012  settimana della memoria
Produzione COMPAGNIA SKONTRASTO/ALTRARTE
di David Gow
regia Antonio Serrano
con Antonio Bonanotte
Scene di Antonio Serrano
Costumi di Antonella D’Orsi Massimo
Il complesso rapporto tra Mike, un giovane skin head accusato dell'omicidio di un pakistano e Dan, l'avvocato ebreo chiamato a difenderlo, è il fulcro di "Cherry Docs", dell'americano David Grow. Un testa a testa, un gioco a due voci che si intrecciano a suon di battute lapidarie, chiare e stentoree. Sette giorni, sette scene, sette momenti in cui i protagonisti saranno costretti a confrontarsi con le proprie paure, le contraddizioni e le convinzioni più profonde.

ASPETTANDO GODOT dal 21-2 all’ 11-3-2012 (spettacolo in abbonamento trasversale)
Samuel Beckett
produz.SIPARIODRAMMAflucù
con Chiara Alivernini Claudio Capecelatro Marco Carlaccini Patrizia D’Orsi Roberto Zorzut
scena Andrea Croci
disegno luci Giuseppe Romanelli
Ironico, surreale, irresistibilmente comico. Personaggi disinvoltamente clowneschi si agitano trascorrendo la loro giornata umana “come se niente fosse”.Circostanze raggelanti di un’ esistenza moderna costituita da un mondo desolato, spento - immenso e silenzioso deserto!- Un’opera incantatrice, magica, fascinosamente “ambigua”; una sfida che coinvolge l’interesse e la partecipazione del pubblico in un’attesa assurda ma profondamente umana

CARNE monologo a più voci dal 13 al 18 -3- 2012
produz. La voce della Luna Centro sperimentale integrato Asl RM E
regia Nino Pizza
Stiamo lavorando alla narrazione in scena. Questa per noi si gioca non solo nella voce ma anche e sopratutto attraverso l’edificazione del corpo del narratore. Sulla scena, oltre alle parole, tutti gli altri elementi fisici si articolano tra loro dando vita al racconto come carne alla figura del narratore. Dall’alchimia di questi elementi fondamentali l’azione fisica sorge a dare spazio, tempo e corpo alla vicenda narrata e al suo testimone.Lo spettacolo lo stiamo immaginando come racconto di un evento da diversi punti di vista. A seconda del narratore che di volta in volta agisce la scena muta la sua prospettiva. L’intreccio suggerisce una girandola di interpretazioni possibili che si offrono alla lettura del pubblico sollecitandolo a differenti soluzioni di senso.Il Lavoro dell’attore si esprime in un esercizio di combinazione ogni volta diverso dove gli elementi scenici, in una serie di accostamenti, giocano diverse composizioni dello spazio, differenti durate e partiture  di tempo, proprie segmentazioni e variazioni del gesto nella manifestazione del corpo e emozione della presenza.Carne, il titolo, per dire la carne delle cose, per dire quanto appare di più crudamente reale e che per noi consiste non nella gravità del suo peso bensì nell’umana relazione col cosmo che ciascuno, ancor prima della nascita, vive. È a partire da qui che la realtà si costruisce, il mondo prende e dà corpo, che ogni storia è possibile. Storie che noi vorremmo comunque fatte di vicinanza, di accoglienza, di cura reciproca delle nostre membra.

UN CUORE DEBOLE dal 20 MARZO al 1 APRILE 2012
produzione FEDOR/Giordana- Alfonso
da Fedor Dostoevskij
Regia di Matteo Alfonso
Con Luchino Giordana e  Matteo Alfonso
"Un cuore debole" racconta la vicenda di Arkadij e Vasja, inseparabili amici legati da amore fraterno, e di come la loro vita si trasformi in una precipitosa discesa negli inferi dal momento in cui Vasja si innamora della bella Lizan'ka.
Questo spettacolo rappresenta un punto di svolta nel mio percorso di regista. E' il proseguimento naturale della mia ricerca sui rapporti tra gli esseri umani e contemporaneamente un piccolo scarto in avanti, trattandosi del primo "classico" che metto in scena.

POTESTAD dal 17 al 22 APRILE 2012
produzione COMPAGNIA ALTRARTE
di Eduardo Pavlovsky
regia  Antonio Serrano
con Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano
Scene di Antonio Serrano
Costumi di Antonella D’Orsi Massimo
Scritto nel 1986, ha ricevuto molti premi tra cui:  Theatre of the Americas Festival (Montreal, 1997) - Time Out (London, 1987) - Moliere (Paris, 1989). Nel 2002 Ë diventato uno straordinario film dal medesimo titolo per la regia di Cesar D’Angiolillo.
Lo spettacolo Ë un viaggio nella memoria: racconta dei ninos raptos, ossia dei figli dei cosiddetti terroristi fatti sparire dalla dittatura. Molti di questi bambini venivano dati in affidamento a coppie di funzionari del Regime che li crescevano come figli propri.

UN APPARTAMENTO IN CITTA’ dal 22 al 27-5-2012 (spettacolo in abbonamento trasversale)
di Giuseppe Drago
produz. Compagnia Ginepro Nannelli già prodotto da Teatro Libero di Palermo Stabile d'Innovazione della Sicilia.
regia Marco Carlaccini
con Patrizia D’Orsi e Marco Carlaccini
musiche originali Claudio Rovagna
costumi Antonella D'Orsi Massimo
Una storia Surreale, divertente. Un uomo irrompe in un appartamento fingendosi un venditore di stuzzicadenti. Lo accoglie una donna. Un  dialogo assurdo. I due sembrano riconoscersi. Forse  l’uomo  ha già vissuto lì, con lei che oggi soffre di amnesie. Forse l'uomo si è allontanato anni fa per seguire chimere rivoluzionarie e un irresistibile passione amorosa. Nella  nostalgia per una quiete perduta  l'uomo  chiede un luogo dove dimenticare il mondo che “fuori” urla e addenta con morsi di cane
 
CONOSCETE NIKOLA TESLA? 1-6-2012

di Igor Grcko
produz. CFA
con Stefano Capecchi
Come da tradizione, il CFA produce uno spettacolo dalla  connotazione fortemente autoriale, proponendo di anno in anno punti  di vista sempre nuovi o spesso trascurati su tematiche assolutamente attuali; dalla rappresentazione tutta personale dello  stato di incertezza  che la  guerra genera in coloro che la vivono  "sulla propria pelle", alla  sarcastica, irriverente e aspra critica, a tratti geniale,  dell'offerta televisiva di oggi; per non parlare della costante  caratteristica, negli allestimenti di Grcko, della presenza  contemporanea di tutti gli attori in scena per l'intera durata dello  spettacolo.Una ventata di energia, creatività e capacità tecnica per un teatro lontano dagli standard attuali a cui siamo stati tristemente  abituati.

IL PROTOCOLLO dal 2 al 3 -6-2012
di Igor Grcko produz. CFA

con Alessandra Coronica, Francesca Renzi, Isabel Zanni e Nunzia Mita
Come da tradizione, il CFA produce uno spettacolo dalla  connotazione fortemente autoriale, proponendo di anno in anno punti  di vista sempre nuovi o spesso trascurati su tematiche assolutamente attuali; dalla rappresentazione tutta personale dello  stato di incertezza  che la  guerra genera in coloro che la vivono  "sulla propria pelle", alla  sarcastica, irriverente e aspra critica, a tratti geniale,  dell'offerta televisiva di oggi; per non parlare della costante  caratteristica, negli allestimenti di Grcko, della presenza  contemporanea di tutti gli attori in scena per l'intera durata dello  spettacolo.Una ventata di energia, creatività e capacità tecnica per un teatro lontano dagli standard attuali a cui siamo stati tristemente  abituati.

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