Giovedì, 24 Giugno 2021
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'4 Giugno 1944. Roma è libera' e festeggia i 70 anni della Liberazione

La Capitale ricorda la gioia e gli orrori di quei giorni con musica, teatro, cinema, mostre e numerosi eventi a ingresso gratuito

Era il 4 giugno 1944 quando la resistenza dei partigiani e le truppe americane liberarono Roma dagli invasori. Da allora sono passati 70 anni e la Capitale ricorda quel momento di gioia, così come gli orrori che l'hanno preceduto, con cinque giornate ricche di eventi ad ingresso gratuito. Saranno la musica, le mostre, il teatro, il cinema a sostenere la memoria di quel giorno.

I LUOGHI - Soprattutto saranno i luoghi stessi a farsi testimoni di quell'evento. '4 GIUGNO 1944. Roma è libera' attraverserà infatti le aree centrali di Roma e anche le periferie. "Bisogna ricordare attraverso i luoghi. Luoghi che esistono ancora e che fanno parte della nostra quotidianità", ha sottolineato il sindaco Ignazio Marino.

ROMA VERSO LA LIBERTA' - Proprio nell'ottica di riscoprire e attraversare quei posti è stato pensato uno degli eventi più importanti della manifestazione: la mostra '19 luglio - 4 giugno 1944. Roma verso la libertà' al Complesso del Vittoriano dal 5 giugno al 20 luglio 2014. Questa racconterà,  per la prima volta, le storie dei territori romani, i luoghi della città che furono protagonisti di quei momenti drammatici e gioiosi. E lo farà creando un percorso di sette sezioni: i luoghi dei bombardamenti, quelli della battaglia per la difesa di Roma, i luoghi del potere nazifascista, i luoghi della Resistenza, quelli dei processi, delle torture, dei rastrellamenti, della morte, delle deportazioni, delle uccisioni, i luoghi della Liberazione e i luoghi della memoria e del ricordo. Tutto affiancato da un cameo su 'Roma città aperta' di Roberto Rossellini a cui sarà dedicata una saletta espositiva.

ROMA CITTA' APERTA - Del resto la grande pellicola neorealista sarà un altro dei momenti centrali di questi giorni. Nella sua versione restaurata sarà infatti proiettata ai Fori Imperiali sabato 7 giugno, regalando agli spettatori un grande affresco della Roma di quei tempi. "Una volta chiesi a mio padre di spiegarmi la pellicola", ha raccontato Renzo Rossellini figlio del grande regista, "e mi ha detto che nel '45 si sentiva come una sartina che doveva fare un grande rammento. Doveva ricucire insieme un'Italia lacerata. Doveva dare un'immagine eroica e pulita del Paese. E' da qui che è nato questo suo lavoro".

GLI ALTRI EVENTI - Sebbene sia uno dei capolavori della storia del cinema nostrano, 'Roma città aperta' sarà solo una delle proiezioni di questi giorni. E queste, a loro volta, saranno solo alcuni degli aspetti di una manifestazione che vedrà la collaborazione e l'apertura di biblioteche, che vedrà protagonisti i canti partigiani, esposizioni, tanta musica e che soprattutto si concluderà in festa con il 'Sacred concert Freedom' di Duke Ellington.

SACRED CONCERT FREEDOM - I musicisti di una Street Band composta da otto studenti del Dipartimento Jazz del Santa Cecilia suoneranno infatti il 7 giugno in Piazza della Madonna di Loreto. Si muoveranno tra la gente per arrivare poi sul palco. Qui unendosi al resto dell'organico daranno vita al concerto sotto la direzione del maestro Alfredo Santoloci e renderanno omaggio alla libertà.

Quella libertà che "per noi è un bene prezioso", ha concluso il sindaco Marino, "così come è preziosa la memoria. E questa manifestazione è pensata appunto per ricordare. Per ricordare gli orrori di un tempo, ma anche per riflettere sui nostri tempi. E su giorni tanto diversi da allora perchè alle politiche nazionaliste abbiamo sostituito politiche capaci di abbattere ogni confine, creando l'Europa".

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