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1° convegno nazionale I giovani e la memoria

1° Convegno Nazionale sui Giovani e la Memoria in Campidoglio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La visione della memoria storica attraverso gli occhi dei giovani. A tale scopo si tiene mercoledì 16 maggio 2012, dalle ore 09.30 alle ore 13.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, il Convegno.

Vita, memoria, storia, fatti, avvenimenti. Argomenti che oggi vengono a volte non valorizzati pienamente. Soprattutto nel mondo giovanile. La disamina e l'approfondimento di questi valori unici ed irripetibili sono un punto di partenza per sensibilizzare i giovani verso le molteplici problematiche che li coinvolgono. A tale scopo si tiene mercoledì 16 maggio 2012, dalle ore 09.30 alle ore 13.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, il Convegno in oggetto.

L'idea è nata prendendo spunto dal diario di un uomo della nostra Italia che ha combattuto la guerra e ha conosciuto l'umiliazione dei campi di prigionia. Uno spaccato del Novecento, per parlare di valori, principi, ideali, per entrare nella didattica, italiano, storia, geografia, inglese, natura, per donare e ricevere spunti per un approfondimento culturale a più ampio raggio.

Ricordare gli orrori della guerra, le vittime della Shoah e delle Foibe istriane. Ritornare al passato, collegarlo al presente. Rivivere i grandi eventi, il Fascismo, la Seconda guerra mondiale, la Ricostruzione con la semplicità dell'uomo comune, la testimonianza di come la memoria e la rievocazione di questi fatti illumini la grande Storia. Riandare ai nostri soldati accompagnati dalla consapevolezza che hanno fatto cose giuste, per la pace, sono andati dove la Patria li ha inviati, hanno combattuto per la Patria. Dobbiamo restituire l'onore ai prigionieri, non è vero che il combattente italiano si arrende, hanno sempre combattuto con onore anche con mezzi non all'altezza della situazione, come risulta dagli atti di eroismo durante la ritirata di Caporetto. A volte non hanno accettato neppure di collaborare preferendo il filo spinato alla libertà e quindi l'onore. Un viaggio da intraprendere insieme, per godere del raggiungimento di grandi obiettivi partendo da nulla, per vivere la vita per quello che è e per quello che può donarci giorno per giorno. Per non dimenticare, per trarre insegnamento dal passato affinché non si ripetano più le atrocità vissute.

Educare alla pace e all'ecumenismo sociale i giovani, aiutarli a costruire un futuro di solidarietà per il nostro Paese e per l'Umanità nella piena consapevolezza che è necessario mantenere viva la memoria, nelle nuove generazioni, e la visione della storia non più come semplice nozionistica, ma per trarre spunto dai valori della memoria perché divenga storia inalienabile.

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