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Economia

Pedane su via dei Condotti, per il Campidoglio il Caffè Greco ha torto

Una comunicazione dagli uffici del dipartimento Commercio è stata discussa dalla commissione Commercio del I Municipio: “Serve il nulla osta di tutti gli esercizi coinvolti”

Parrebbe essere non legittima la posizione del Caffè Greco di via dei Condotti, che ha allestito una pedana su strada pubblica per complessivi 26 posti a sedere davanti agli affacci su strada delle boutique di Cartier, Damiani e Prada. Il titolare del Greco aveva affermato di aver chiesto al Comune di Roma l’ampliamento delle disponibilità degli spazi esterni e, nel silenzio, di aver proceduto in autonomia. Le tre boutique avevano invece affermato che questa azione solitaria fosse stata priva dei loro nulla osta, non solo mai concessi ma nemmeno mai chiesti, e avevano minacciato azioni legali verso l’esercizio e verso il comune.

Giunge dal dipartimento Commercio del Campidoglio, firmata dal direttore degli Sportelli Unici comunali e dall’assessore Andrea Coia con data 11 maggio 2021, la posizione dell’amministrazione capitolina: i nulla osta servono. L’atto è stato discusso in commissione Commercio del Municipio Roma I il giorno 18 maggio.

Il Campidoglio contesta la posizione dell’amministrazione locale, ritenuta troppo favorevole allo storico caffé: “ Si ritiene che per “esercizi commerciali aventi diritto” [alle pedane in deroga, ndr] non debbano essere considerati esclusivamente gli esercizi di somministrazione (…) come ritenuto da codesto Municipio, bensì tutti gli esercizi commerciali presenti nel raggio di 25 metri dal fronte esercizio aventi diritto di affaccio il cui rispetto va in ogni caso garantito”.

La delibera di Assemblea Capitolina 81/2020, spiega il dipartimento infatti, ha inteso la possibilità “di richiedere occupazione del suolo, sia nuova concessione che estensione dell'esistente, nelle immediate vicinanze con una distanza massima pari a metri 25 (venticinque) dal fronte dell'esercizio” come una misura meramente “eccezionale, da realizzare esclusivamente in caso di impossibilità di ampliamento o di nuova concessione in area attigua all’esercizio e/o confinante con l’area già autorizzata, e solo nel rispetto di tutte le condizioni previste dal medesimo punto, ivi compresa l’acquisizione dell’assenso scritto di tutti gli esercizi commerciali aventi diritto nel raggio di 25 metri dal fronte esercizio”. Inoltre, continua il dipartimento, una circolare della polizia locale ha dato mandato agli agenti di verificare per ogni pedana “eccezionalmente realizzata fino a m. 25 di distanza dal fronte esercizio, la sussistenza di liberatoria di tutti gli esercizi commerciali nel raggio di m. 25 ed in caso negativo di procedere con segnalazione al Municipio territorialmente competente ”. La posizione dello storico locale di via Condotti sarebbe dunque insostenibile. 

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