Economia

I romani e le vacanze rovinate: 9000 denunce al telefono blu

Dal 1° giugno ad oggi i centralini dell’associazione sono stati presi d’assalto da oltre 9000 romani e laziali che hanno segnalato i disservizi in villeggiatura. Su scala nazionale le chiamate sono state circa 20 mila

Rientrato il primo scaglione di vacanzieri, le associazioni dei consumatori sono subissate da richieste di rimborso  per i disagi subìti in vacanza. Il classico copione del viaggio da sogno bramato tutto l’anno, tramutatosi all’arrivo in disavventura fantozziana. Infinita la casistica con ritardi aerei, valigie smarrite o inviate da altre parti, vacanze dentro cliniche ed ospedali, overbooking aerei ma anche in villa e in casa, imprevisti cambi di destinazione, case fatiscenti, catapecchie spacciate per alberghi di lusso, traghetti impazziti, spiagge abbandonate e scarichi a mare.

Telefono Blu già ha stilato il primo bilancio di vacanza rovinata: dal 1° giugno ad oggi  i centralini dell’associazione (06 37518881 e 0773.17.10.938), ed i portali regionale e provinciale (www.telefonoblu.it/lazio) sono stati presi d’assalto da oltre 9000 romani e laziali che hanno segnalato i disservizi in villeggiatura, mentre su scala nazionale le chiamate sono state circa 20 mila, ovvero quasi 105mila persone coinvolte, stima l’associazione con una crescita rispetto al 2008 del 4%.

Al  primo posto del “cahièrs dé doleances” i pacchetti turistici (il 27% delle segnalazioni), sia acquistati in agenzia di viaggi che da soli on line, fra cui i fatidici e rinomati “pacchi “ low cost.

Una denuncia cresciuta del 3% rispetto allo scorso anno, anche per l’incremento dei viaggi verso mete lontane. Nel 33% dei casi è stato denunciato il mancato rispetto del contratto, che appunto è raccomandabile leggere bene prima di sottoscrivere e conservarne una copia, seguito dai recessi (26%) e dal 6% di overbooking. Trend che si rispecchia anche su scala nazionale con il 28% delle chiamate (in crescita del 5%) ai centralini riguardanti un viaggio pacchetto (disdette, non corrispondenza della prenotazione).

Al secondo posto i romani in vacanza hanno incontrato soprattutto problemi nel trasporto aereo generati anche dalle prenotazioni low cost on line (23%) soprattutto per il mancato servizio, i disagi negli scali aerei e i ritardi dei voli (26%) o dei bagagli (14%). Seguono le navi al 15% con i ritardi ed i disagi del viaggio. Di poco inferiori i disagi in treno (10%) e in autostrada.

Per quanto riguarda le mete turistiche italiane, il 21% dei romani ha lamentato scarsa qualità del servizio delle strutture ricettive del nostro paese, in alberghi, residence, agriturismi, case vacanze e campeggi,  con una percentuale in leggera crescita (+2%) del 24%. Al primo posto i più segnalati sono i servizi di alimentazione, pulizia e mancanza di sicurezza: 45%); seguono i recessi al 33%, gli overbooking al 9%. Il 12% delle denunce si riferisce invece alla mancanza di informazioni, alle multe anche a Ferragosto, alle strisce bianche eliminate, all’assenza di parcheggi e di raccoglitori di rifiuti differenziati e non, alle barriere architettoniche e ai problemi di sicurezza. Tutti dati in linea con le chiamate provenienti dalle altre regioni italiane.

Nel Lazio, i reclami provenienti da Roma sono stati il 70%, quelli da Latina e isole il 14%, da Frosinone il 7%, da Viterbo il 5% e da Rieti il 4%. Ma non solo i romani, fra carte bollate e ricorsi al giudice di pace, al ritorno si barcamenano fra le richieste di rimborso dei danni materiali e morali,  anche 800 turisti che hanno scelto invece Roma come meta vacanziera, segnalando per  il 36%  troppi rifiuti, prezzi alti e truffaldini, taxi troppo cari, problemi di accesso al centro, furti in camera. Sul litorale laziale la più segnalata è Ostia con le sue strutture ricettive, fra alberghi inadeguati, stabilimenti balneari e i prezzi dei soliti furbetti.

Telefono Blu stima in circa 380 euro medi il rimborso per vacanza rovinata a persona.

“Attenzione a propagandare inoltre l’idea di rimborsi per danno da stress - dice Telefono Blu del Lazio – è meglio l’equo rimborso e vincere il tutto in conciliazione. Da anni ci sono alcuni che lanciano questi messaggi ma i rimborsi per stress si contano sulla punta delle dita”.

Lo sportello dell’Adoc “Pronto Intervento Turista” ( tel. 3337860505) ha ricevuto ad oggi 150 segnalazioni da parte dei turisti italiani, il 70% delle quali per ottenere informazioni generiche ed assistenza ed il 20% per denunciare disservizi specifici, sostiene l’avvocato Cinzia Ligustro.
“Un cittadino su 5 - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - denuncia ritardi, disguidi, problemi con le strutture ricettive o depliant ingannevoli. E con l'aumento delle vacanze "fai da te" e di quelle "low cost" i rischi di truffe e raggiri sono ancora maggiori.

Non solo accordi non rispettati e aspettative disattese, nella lista nera dei disagi in vacanza dell’estate 2009 figurano tour operator inadempienti e compagnie aeree prossime al fallimento.
Migliaia le richieste di rimborso pervenute al Codacons e allo SOS Turista da parte degli sfortunati acquirenti dei pacchetti turistici tramite il tour operator online Todomondo, in bancarotta. Viaggi per Cuba, Cantorini, Messico, tutto compreso di volo e alloggio, prenotati con largo anticipo, sono così andati in fumo.
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