Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia

L’Unione Sindacale di Base “conquista” la RAI: “Un gruppo di dipendenti ci ha chiesto aiuto”

Per ora sono meno di una decina, ma l'obiettivo di USB è quello di ampliarsi: "Sono giovani precari che vogliono salari più adeguati e la tutela dell'informazione pubblica"

L'Unione Sindacale di Base entra in Rai. Un gruppo di lavoratori e lavoratrici ha aderito chiedendo aiuto per i salari bassi, la carenza di organico e le non sufficienti tutele, come spiega in una nota il sindacato. 

USB entra in Rai

"Ritenendo non adeguato il lavoro svolto dalle sigle sindacali firmatarie dell'attuale contratto collettivo - spiega USB - un gruppo di dipendenti ha ritenuto necessario organizzarsi aderendo alla nostra organizzazione. I motivi? Mancato rinnovo delle RSU, salari bassi e non adeguati all'inflazione, carenza di organico in ogni settore aziendale, tutele non sufficienti". 

Lavoratori giovani e precari

Come aggiunge a RomaToday Stefano Pollari, dell'esecutivo regionale "è solo l’inizio, ci aspettiamo che altri lavoratori e dipendenti degli appalti si uniscano. È partito tutto a Roma, da dipendenti giovani che hanno tanta voglia di partecipare al sindacato e migliorare la condizione lavorativa. Molti di loro sono in apprendistato. Parliamo di comparto produzione, tecnici audio e regia. Abbastanza giovani e sicuramente non pagati adeguatamente".

Aumento salariale e maggiori diritti

Tra le richieste, c'è quella di un aumento salariale in paga base "di almeno 300 euro netti al mese, a recupero dell'inflazione. Ma non solo - seguita Pollari -. Parliamo di lavoratori di un servizio pubblico, tramite il quale passa l'informazione del nostro Paese. Non sono solo i soldi, ma anche e soprattutto i diritti di un'informazione giusta, corretta, a difesa dei lavoratori e a tutela di ogni sensibilità e contro ogni discriminazione di genere". 

"Un'intera generazione che non si sente rappresentata"

"In RAI c’è un’intera generazione di lavoratori in apprendistato, che svolge il proprio lavoro esattamente come chi è inquadrato da più tempo ma con una retribuzione sensibilmente inferiore, che è portatrice di nuovi bisogni e che non si sente rappresentata. Una vera e propria forza propulsiva che può dara una spinta a cambiare la condizione di tutti" sottolinea il sindacato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L’Unione Sindacale di Base “conquista” la RAI: “Un gruppo di dipendenti ci ha chiesto aiuto”
RomaToday è in caricamento