Economia

Cassa integrazione, la Uil lancia l'allarme: "Nel Lazio si sfiora il dramma: interessa oltre 70mila lavoratori"

Il segretario della Uil Lazio, Luigi Scardaone lancia l'allarme sulle condizioni di Roma e nel Lazio dove le ore di Cig da febbraio sono aumentate di oltre due milioni e centomila. Nella Capitale mentre si registra un calo di cassa sia ordinaria che straordinaria, è quasi raddoppiata la cassa in deroga

Oltre due milioni e centomila ore di cassa integrazione in più rispetto a febbraio e più di 70mila lavoratori in Cig. E' con questi dati drammatici che il segretario generale della Uil Lazio, Luigi Scardaone, lancia l'allarme sulle condizioni lavorative nel Lazio e a Roma, dove le ore di Cig sono aumentate di ben un milione e duecentomila.

"Nel Lazio si sfiora il dramma. Le ore di cassa integrazione - spiega Scardaone - sono aumentate di oltre due milioni e centomila rispetto al febbraio scorso passando da 7.347.723 a 9.442.497. Trasferendo questi dati nel numero di lavoratrici e lavoratori interessati alla Cig, si passa dai 43.222 di febbraio ai 55.544 di marzo e, avuto riguardo al fatto che questi numeri sono ragguagliati al lavoratore a tempo pieno non andiamo lontani dalla realtà se diciamo che nel Lazio le lavoratrici e i lavoratori in CIG superano le 70.000 unità". Secondo il sindacalista, sono aumentate le ore di cassa in deroga "che, come si sa, riguarda soprattutto le piccole imprese e dove è diffusissima la prestazione a tempo parziale, per cui i 29.816 lavoratori in cassa a tempo pieno si possono avvicinare ai circa 45.000 tra tempo parziale e tempo pieno".
 

ROMA - Analizzando la situazione nella Capitale, le ore di Cig "sono aumentate di oltre 1.200.000 passando dai 5.304.526 di febbraio a 6.517.902 di marzo e mentre si registra un calo di cassa sia ordinaria che straordinaria, è quasi raddoppiata la cassa in deroga che passa da 2.725.957 di febbraio a 4.291.632 di marzo. Il che conferma soprattutto la profonda crisi che attanaglia la piccola e media impresa".

VITERBO E RIETI - Guardando alla situazione complessiva delle province, la più disastrata è Viterbo: "Con un incremento della Cig pari 203,7%, si è passati infatti dai 273.537 di febbraio a 830.795 di marzo, con un'esplosione della cassa straordinaria che passa dallo zero di febbraio a 270.400 di marzo. Così come la cassa in deroga che passa dalle 4008 ore di febbraio alle 189.733 di marzo". La seconda classificata è la provincia di Rieti, dove l'incremento è stato del +103,9% passando dalle 80.1792 di febbraio alle 115.904 di marzo.  (Fonte Ansa)

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