Economia

Telefonia mobile, U.Di.Con: "Bisogna vigilare sulle compagnie"

U.Di.Con commenta la decisione dell'Autorità garante delle Comunicazioni di abbattere i costi di terminazione mobile

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

 

"Siamo soddisfatti della decisione presa dall'Agcom in tema di terminazione mobile, l'Italia purtroppo è ancora molto indietro nel settore della telecomunicazione e le compagnie telefoniche non fanno che speculare, dando vita ad una corsa continua al rialzo; - afferma Denis Nesci, presidente nazionale dell'U.Di.Con - questo provvedimento porterà sicuramente benefici al consumatore, ma bisogna vigilare da subito sul modus operandi delle compagnie, affinché si adeguino velocemente alla nuova direttiva".

Con questa dichiarazione l'Unione per la difesa dei consumatori esprime la propria approvazione, a seguito della decisione dell'Autorità garante delle Comunicazioni di abbattere i costi di terminazione mobile, ossia il costo che un operatore paga ogni volta che un suo utente effettua una chiamata verso un cellulare, che in Italia si aggiravano intorno ai 5,30 centesimi al minuto, un costo esorbitante rispetto alla media europea.

I primi effetti si avranno dal 1 luglio 2012, quando le tariffe passeranno a 2,5 centesimi per Wind, Vodafone e Tim e 3,5 per H3g, fino a raggiungere l'obiettivo voluto dalla Commissione europea di 0,98 centesimi così come applicato da Francia e Inghilterra.

"Ci impegneremo attivamente, attraverso un monitoraggio sugli operatori telefonici, segnalando all'Authority possibili violazioni alla normativa; nonchè- aggiunge il presidente - le eventuali ripercussioni che potrebbero riguardare la qualità dei servizi offerti".

 

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