Sabato, 20 Luglio 2024
Crisi del Turismo / Eur / Viale del Pattinaggio

I licenziamenti svuotano gli hotel di via Veneto: l’Ambasciatori Palace mette alla porta 51 lavoratori

Dopo Sheraton, Cicerone e Majestic nuova procedura di licenziamento collettivo: “Si fa tabula rasa dei diritti dei lavoratori"

La crisi occupazionale del turismo morde anche la strada simbolo della Dolce Vita: dopo il Majestic, anche l'Ambasciatori Palace di via Veneto ha avviato le procedure di licenziamento per 51 lavoratori. 

Negli hotel di Roma 300 licenziamenti

Sale così ad oltre 300 il numero di chef, addetti a camere, piani e reception messi alla porta dalle strutture alberghiere che per anni hanno rappresentato il loro posto di lavoro. 

Dallo Sheraton (164 esuberi) al Cicerone (41), arrivando al Majestic (47) e Ambasciatori Palace è grande la rabbia dei lavoratori che proprio ieri, in occasione della chiusura della prima fase del confronto sindacale per l’hotel di via del Pattinaggio, si sono ritrovati per il terzo presidio unitario a difesa del Turismo. Un comparto che a Roma è in estrema difficoltà: tra lavoratori diretti e indotto la crisi potrebbe mettere a rischio circa 8mila posti.

La crisi degli hotel di Roma, licenziamenti dallo Sheraton al Majestic: oltre 250 lavoratori già messi alla porta

L’Ambasciatori Palace licenzia 51 lavoratorI

“Le due vertenze hanno la stessa natura. Anche nel caso dell'Ambasciatori Palace, nonostante ci siano tutti gli strumenti per attendere la fine dei lavori avviati per la ristrutturazione edilizia, chi prima ha fatto shopping decide di scaricare i lavoratori, sfruttando la pandemia. Inaccettabile" - hanno commentato Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, Uiltucs di Roma e Lazio. "La gravità della situazione, con controparti senza alcuna responsabilità, necessitava e necessita un intervento normativo che non è arrivato. Il timore, sempre più fondato, è che questo sia un metodo e che prenda piede tra chi ha deciso di fare tabula rasa dei diritti dei lavoratori".

La mobilitazione dei lavoratori del Turismo

Per questo i sindacati annunciano che la  mobilitazione iniziata nelle scorse settimane continuerà. “Non accetteremo che aziende in grado di garantire l'occupazione dei propri dipendenti li scarichino, sfruttandone la congiuntura con inedito cinismo. Salviamo il Turismo - dicono - non è solo uno slogan sindacale. Dovrebbe diventare una priorità politica condivisa, soprattutto in una città d'arte che su questo terreno si gioca un pezzo importante della propria economia".

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