Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

La Tassa di soggiorno è realtà: il Comune dice sì, il mondo del turismo non ci sta

Approvata la tassa di soggiorno per i turisti di Roma che dovranno versare un contributo giornaliero da 3 a 10 euro in caso di pernottamento in hotel. Infuriano le polemiche, tutti contro Alemanno

Una nuova manovra arriva a colpire Roma e quello che dovrebbe essere uno dei suoi più importanti incentivi: il turismo. Ieri sera infatti, stato dato il via libera definitivo dell' Assemblea capitolina al regolamento che disciplina la nuova "tassa di soggiorno" a Roma per i turisti. La regola è molto semplice: ogni visitatore che pernotterà in un albergo della capitale, dovrà versare un contributo giornaliero. La tariffa sarà progressiva  e andrà da 1euro per i campeggi, dai 3 ai 10 euro a notte a seconda della categoria dell'hotel e dovrà essere versato anche dai non residenti che accedono agli stabilimenti di Ostia o prendono un bus sightseeing o un battello sul Tevere.

Precise le motivazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale sostiene come “sia giusto che i turisti contribuiscano al bilancio del Comune di Roma, essendo questi stessi uno dei motivi dello squilibrio del bilancio.” Sulla stessa linea anche il vicesindaco Mario Cutrufo che si immagina addirittura turisti felici di pagare qualcosa in più: "Non è una tassa di soggiorno ma una tassa di scopo che pagherebbero i turisti e lo farebbero anche volentieri".

La manovra, che verrà introdotta a partire da Gennaio 2011 e verrà poi rivista con l'introduzione del federalismo fiscale, ha scatenato forti reazioni e accese polemiche a partire dal Ministro Brambilla che ha sottolineato con decisione il suo "no": “Le imprese alberghiere già soffrono per la crisi  e sono riuscite a contenere le perdite solo riducendo i prezzi delle camere mediamente dell' 8.8%. In questo modo gli si darebbe la stangata finale. E' una misura del tutto iniqua che andrebbe a colpire un ben determinato segmento del turismo e potrebbe rappresentare un precedente per altre città: il primo passo per un serio danno al turismo che proprio ora che il nostro mercato si sta riprendendo.”

Federalberghi è assolutamente infuriata e parla della manovra come di “un clamoroso autogol”: “E' assurdo, da restare a bocca aperta: in questo modo una famiglia di 4 persone che viene a Roma per 4 notti, dovrà pagare in più fino a 160 euro.”

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Pd che parla di una 'pietra tombale' per il rilancio di un bene essenziale come il turismo, e Francesco Rutelli che paragona ironicamente la situazione ad una sorta di harakiri per Roma che renderebbe ancora meno competitivo il turismo in quella che dovrebbe ssere la città eterna. Insomma, infuriano le polemiche, il Pdl si divide al suo interno e sembra proprio che il Sindaco e il suo vice siano soli contro tutti.

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