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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Unitalsi Roma: "Con 'un mare di speranza' 30 disabili da periferie all'Acquario di Genova"

"Dal 12 al 14 settembre 2014 a Genova protagonisti oltre 30 disabili provenienti dalle periferie della Capitale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Si chiama "Un mare di speranza" l'iniziativa promossa dalla sottosezione UNITALSI di Roma che dal 12 al 14 settembre 2014 a Genova vedrà protagonisti oltre 30 disabili provenienti dalle periferie della Capitale. Una tre giorni all'insegna della socializzazione e del turismo accessibile che avrà come momento clou la visita all'Acquario di Genova e ai luoghi significativi del capoluogo ligure.
Un'iniziativa con la quale si vuole rispondere all'allarme lanciato recentemente dall'UNITALSI Roma sui bambini disabili della Capitale che per il 40% sono costretti a rimanere in casa e frequentano solo ambienti familiari.
I ragazzi disabili che andranno a Genova arrivano dal Prenestino, dal Casilino, dalla Magliana e da Marconi e potranno vivere un'esperienza straordinaria soprattutto grazie alla collaborazione con l'Acquario di Genova. Il programma prevede anche la visita a Torre del Lago Puccini (Lucca) e a Pisa e la Santa Messa al santuario genovese della Madonna della Guardia. Saranno, inoltre, accolti all'interno della Cattedrale di San Lorenzo a Genova dal Prefetto, Mons. Carlo Sobrero.

"Un'iniziativa la nostra - spiega Alessandro Pinna, presidente della sottosezione UNITALSI di Roma - per dimostrare che è possibile portare fuori dalle loro case le persone disabili, soprattutto i più giovani, per garantire loro una vita sociale piena e senza rinunce. E' la dimostrazione che il turismo può essere accessibile alle persone con handicap senza dovere attivare procedure straordinarie".
"Il nostro impegno - prosegue Pinna - non è solo quello di abbattere le barriere architettoniche, ma anche quello di contribuire a un cambio di passo della cultura contemporanea per rilanciare la disabilità come una vera risorsa per le nostre comunità e non un peso. Un particolare ringraziamento all'Acquario di Genova che ha creduto in questo progetto facendo in modo che i nostri giovani possano sentirsi protagonisti di un'esperienza unica e straordinaria".

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