Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Sky, giornalisti in sciopero per 24 ore contro trasferimenti e licenziamenti

L'assemblea dei giornalisti ha votato all'unanimità la protesta contro un piano "comporterebbe lo sradicamento del nostro telegiornale che dalla prima edizione nel 2003 va in onda da Roma"

L'assemblea dei giornalisti di Skytg24, si legge in una nota, ha votato all'unanimità uno sciopero di 24 ore "contro il piano di licenziamenti e trasferimenti comunicato dall'azienda". Un piano che, spiegano "comporterebbe lo sradicamento del nostro telegiornale che dalla prima edizione nel 2003 va in onda da Roma e che, nella capitale, ha costruito la sua credibilità dimostrando di essere un protagonista del panorama informativo italiano". 

E' questa, quindi, la reazione della redazione al piano annunciato dall'azienda che punta a trasferire gran parte delle attività della sede sulla via Salaria a Milano. Pesanti le conseguenze: 120 euberi e circa 300 trasferimenti. I sindacati puntano il dito contro le istituzioni. "I lavoratori della sede romana di Sky hanno iniziato uno sciopero contro il piano di licenziamenti e trasferimenti annunciato dall'azienda che durerà fino alle ore 12 di domani. Le istituzioni battano un colpo. Questo silenzio è inqualificabile" scrivono in un comunicato le rsu di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uiltucs Uil, Ugl Telecomunicazioni di Roma e del Lazio. 

La situazione della sede romana dell'emittente televisiva, intanto, sta facendo discutere la politica. "Questa vertenza sarebbe l'ennesima catastrofe occupazionale ad abbattersi su Roma e si aggiungerebbe ai licenziamenti di Almaviva e Gepin, a quelli annunciati da Carrefour ed a quelli ventilati da Alitalia" scrivono in una nota  in una nota Marco Miccoli e Lorenza Bonaccorsi, deputati Pd. "Il rischio è che si apra la strada ad ulteriori delocalizzazioni sia nel settore dell'emittenza che delle telecomunicazioni, in un inesorabile e quotidiano esodo verso Milano o altre realtà più attrattive. Abbiamo promesso ai lavoratori il nostro impegno nella difesa dei livelli occupazionali e metteremo in campo tutte le iniziative parlamentari e politiche necessarie per impedire la chiusura del sito romano di Sky". 

"E' vergognoso che chi governa Roma, non stia muovendo un dito per evitare che un'importante realtà produttiva e occupazionale della città venga stravolta e cancellata. Ancora una volta Virginia Raggi dimostra quanto non abbia a cuore la nostra città e soprattutto quanto sia disinteressata a difendere i suoi cittadini e l'immagine di quella che, le ricordo, è la Capitale d'Italia" scrive in una nota Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati della Lega Nord NCS che stamattina ha incontrato una delegazione di dipendenti Sky di Roma. "A breve presenteremo un'interrogazione parlamentare su questa vicenda ma ci muoveremo anche all'interno delle istituzioni comunali e regionali". 

"Forte preoccupazione" in merito è stata espressa anche da Gianni Sammarco, deputato Ncd. "Roma, nello specifico, rischia di perdere un asset strategico nel panorama dell'informazione nazionale. Ci auguriamo che si dia vita immediatamente al primo tavolo al Mise per portare l'azienda a rivedere con urgenza il proprio piano". 

"E' arrivato il momento che il governo batta un colpo a difesa di una realtà culturale ed informativa di grande importanza per Roma e per il Paese" le parole di Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. 

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