Economia

Sciopero generale: in corteo pensionati, studenti e precari

A manifestare ci sono lavoratori di ogni settore, pensionati, precari, docenti e personale ata, ma anche ricercatori. Il corteo è partito da Piazza dell'Esquilino

Con piazza dell'Esquilino piena è partito il corteo della Cgil per lo sciopero generale di oggi. A manifestare ci sono lavoratori di ogni settore, pensionati e anche precari. "Se non ora quando? Noi pensionati abbiamo perso la pazienza", recitano i cartelli esposti al petto da tre anziane signore. "Siamo qui perché non ce la facciamo più, le nostre pensioni sono irrisorie e arrivare a fine mese diventa sempre più difficile - spiegano - ma manifestiamo anche per i nostri nipoti che non hanno un futuro". "Precari in sciopero", si legge sugli adesivi mostrati a decine da giovani manifestanti. Accanto a loro in piazza anche molti operai e metalmeccanici della Fiom. "Io sono una vera tuta blu - afferma Pino Moscatelli, uno di loro - lavoro per una ditta di costruzioni di Roma e oggi manifesto non solo per i miei diritti (tra due anni vado in pensione) ma per lottare per un futuro migliore per la classe operaia". "Oggi daremo tutti insieme una risposta all'insopportabilità della terza tranche dei tagli alle scuole - spiega il segretario generale della Flc di Roma e Lazio, Augusto Alonzi -. Oggi lo sciopero del personale della scuola sta registrando una forte adesione: non solo docenti e personale ata, ma anche ricercatori"

"Abbattiamo il muro della crisi. Cgil di Roma e Lazio". Con questo striscione si è aperto il corteo per la Cgil della Capitale organizzato in concomitanza dello sciopero generale. Al corteo, partito da piazza dell'Esquilino e diretto al Colosseo, stanno partecipando in tanti: lavoratori, studenti, precari e pensionati, ma anche diversi esponenti politici e sindacali. Tra loro il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, l'ex segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani ed esponenti dell'Idv, Fds, Pd e Sel. I manifestanti sventolano centinaia di bandiere rosse del sindacato, arcobaleni "contro la guerra" e "per i sì al referendum".

"Non vogliamo dare numeri ma sul successo di questa manifestazione non c'è dubbio: basta il colpo d'occhio. C'è una grande risposta e una partecipazione di massa di lavoratori, studenti, pensionati. Le istituzioni e le parti datoriali devono tenerne conto". Lo afferma il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, che sta partecipando al corteo del sindacato. "Tutti insieme chiediamo un modello di sviluppo diverso fondato sulla qualità. Il governo deve cambiare rotta- aggiunge - e mettere in campo una politica sostenibile, fondata non più sul nucleare ma sulle pmi; chiudere le tante vertenze ferme al ministero dello sviluppo economico e affrontare la questione fiscale. Il Lazio infatti è una delle regioni che paga più tasse in Italia". Il segretario regionale della Cgil coglie l'occasione anche per parlare delle criticità del Lazio: "Il manifesto della Polverini sulla sanità è un manifesto bugiardo, perché abbiamo meno servizi sanitari e più tasse. Chiediamo il superamento del commissariamento e l'allungamento dei tempi per il rientro, in questo modo - conclude - potremmo recuperare 2,300 milioni per l'investimenti, per pagare le aziende e per i trasporti pubblici, sempre più mal ridotti. Al sindaco Alemanno, invece, chiediamo di abbassare le tasse, ripulire la città e contribuire agli affitti di tante persone in difficoltà". (Fonte Ansa)
 

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