Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia Fiumicino / Via dell'Aeroporto di Fiumicino

Servizi a terra a Fiumicino, la gara non è stata ancora assegnata. Lavoratori appesi a un filo

Il Tar del Lazio ha deciso di rimandare al 23 ottobre la decisione sul ricorso presentato dalla Swissport che contestava l'assegnazione, per i prossimi sette anni, dei servizi di handling al Leonardo da Vinci

I servizi a terra all’aeroporto di Fiumicino non si riescono ad assegnare. Il Tar del Lazio, infatti, ha di nuovo rimandato la decisione in merito al ricorso presentato dalla Swissport, realtà che attualmente si occupa dell’handling al Leonardo da Vinci. La società svizzera, infatti, aveva contestato l’esito della gara che l’aveva vista esclusa dall’assegnazione dei servizi per i prossimi sette anni. Il procedimento si era concluso ad ottobre 2023 ma, da allora, ancora non è stato firmato il contratto con i vincitori. Così, dopo un primo rinvio a marzo, il Tar ha stabilito di rinviare qualsiasi decisione al 23 ottobre.

Servizi a terra all’aeroporto di Fiumicino

Il bando di gara era stato indetto da Aeroporti di Roma Spa a novembre del 2022 per affidare al massimo a tre operatori il servizio di handling nello scalo: assistenza bagagli, operazioni in pista, trattamento fisico delle merci e della posta in arrivo, partenza e transito tra l’aerostazione e l’aeromobile, caricamento sull’aereo dei cibi e delle bevande e il relativo scaricamento. A vincere erano state Aviapartner Handling, Aviation Services, che già operavano a Fiumicino, e la “new” entry Airport Handling, società gestita dalla Dnata, azienda del gruppo Emirates e che opera da anni nell’aeroporto di Linate. Esclusa, a sorpresa, la Swissport che, invece, svolge questo servizio nello scalo romano dal luglio del 2022. Vistasi esclusa dall’assegnazione, l’azienda elvetica ha deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio. Nel frattempo, si decideva di “congelare” la situazione, non firmando il nuovo contratto con le vincitrici della gara in attesa, proprio, delle decisioni dei giudici.

Doppio rinvio

La sentenza sul ricorso doveva arrivare già lo scorso 21 marzo. Poche ore prima, però, il colpo di scena: tutto rinviato al 19 giugno. Uno slittamento che la Cub trasporti aveva criticato perché avrebbe lasciato nell’incertezza migliaia di lavoratori. Non solo. Contattato da RomaToday, il segretario nazionale, Antonio Amoroso, aveva profetizzato: “riteniamo che sia molto probabile che il Tribunale amministrativo non definirà la situazione in pieno giugno, ovvero alla vigilia della stagione estiva”. E così è stato. Mercoledì 19 giugno, nel corso della mattinata, è arrivata la decisione di rimandare ancora una volta il giudizio, questa volta al 23 ottobre. La documentazione richiesta dal Tar per arrivare ad una decisione, infatti, sarebbe stata presentata solo nella tarda serata di martedì 18 giugno. Troppo poco per permettere ai giudici di esaminarla con attenzione.

Giudizio dopo l’estate

Così, come aveva anticipato il sindacato, se ne riparlerà dopo l’estate. Del resto, sarebbe stato complicato, per usare un eufemismo, procedere ad un’eventuale sostituzione degli operatori dei servizi a terra nel momento di maggiore stress dell’aeroporto di Fiumicino.

“Come era ampiamente prevedibile e come avevo sostenuto in una precedente intervista, il Tar fa slittare la decisione sull'assegnazione del riordino aeroportuale del Leonardo da Vinci, evitando che si determinino contraccolpi sociali ed organizzativi, in pieno avvio dell'alta stagione in aeroporto – dice Amoroso a RomaToday - pertanto ancora non è dato sapere se verrà data esecuzione all’assegnazione del bando stesso che ha visto l'esclusione di Swissport. Sembra proprio che in questo Paese le regole vengano varate e applicate per i nemici, mentre vengono interpretate per gli amici. Una vicenda che restituisce in maniera plastica come vanno le cose in Italia”.

Assegnazione del bando

Tecnicamente, infatti, il Tar non ha mai sospeso l’efficacia della gara. Il contratto con le due aziende vincitrici e la new entry, l’Airport Handling, potrebbe essere firmato anche domani. Si è preferito però attendere il giudizio del Tar prima di procedere. Dall’assegnazione della gara alla futura pronuncia del tribunale amministrativo (salvo ulteriori rinvii) sarà passato quasi un anno. 12 mesi durante i quali circa 2.300 lavoratori sono rimasti con il fiato sospeso nell’attesa di sapere chi sarà il loro futuro datore di lavoro.

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