Economia

Aumento biglietto Atac: anche la Regione sembra propendere per il sì

Vertice all'assessorato regionale alle Politiche per la Mobilità e il Trasporto Pubblico. Dopo le resistenze iniziali, la Regione dice sì a un rincaro dei biglietti

Rincaro sì, rincaro no. Dopo l'iniziale opposizione all'aumento del biglietto di bus e metro, anche la Regione, come il sindaco Gianni Alemanno, sembre propendere per il sì.

Pur ricordando che "la questione delle tariffe è una competenza regionale" e che "non bisogna penalizzare i pendolari e le persone che appartengono a fasce deboli", il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha lasciato intendere che un aumento ci sarà comunque. Atac, però, ha calcolato che, anche rincarando il biglietto di cinquanta centesimi, il sistema reggerebbe solo diminuendo drasticamente il numero degli esentati, che attualmente sono centosettantamila a fronte di novantanovemila abbonati. Tra l'altro, secondo Atac, l'aumento di prezzo effettivo sarebbe del 14% e non del 50%, perché la validità del titolo di viaggio verrebbe estesa da settantacinque a cento minuti.

Per affrettare il rincaro dei trasporti pubblici e in segno di protesta per la ripartizione degli incassi dalla vendita dei biglietti Metrebus, Atac ha inviato una raccomandata revocando la propria adesione al consorzio. E proprio da questa revoca ha avuto avvio il confronto di lunedì scorso tra l'amministratore delegato di Cotral, Vincenzo Surace, il direttore regionale di Trenitalia, Aniello Semplice, il direttore generale di Atac, Antonio Cassano e gli assessori ai Trasporti, Francesco Lollobrigida per la Regione Lazio e Antonello Aurigemma per il Campidoglio. A conclusione del vertice la Regione ha confermato che "Atac, Trenitalia e Cotral non hanno alcuna intenzione di uscire dal sistema integrato regionale" e tuttavia "hanno espresso la necessità di aggiornare un accordo che ormai conta quattordici anni". Nel comunicato diffuso dalla Regione Lazio si annuncia anche l'apertura di "un tavolo tecnico permanente che vedrà al lavoro dirigenti regionali e delle aziende" per "individuare nuove soluzioni di gestione amministrativa e operativa che possano soddisfare le esigenze di tutti".

Non è ancora chiaro se e come il sistema integrato verrà modificato, ma di sicuro l'aumento del costo del biglietto Metrebus ci sarà. Anzi, la scorsa settimana l'assessore Lollobrigida ha anticipato che il rincaro potrebbe riguardare anche i treni regionali e il servizio Cotral. In attesa della decisione definitiva della Regione, Atac non ha ancora revocato il proprio ritiro da Metrebus e utenti, sindacati e associazioni dei consumatori continuano a protestare.

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