Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Rapporto“Roma 2020”: il mattone tornerà a crescere

Nel rapporto elaborato da Scenari Immobiliari e Sorgente Group spa si legge la crescita tra il 2011 e il 2020 sarà del 14,9 per cento in centro, del 9,4 per cento in semicentro, del 20,4 per cento in periferia”

Futuro di crescita per il mercato immobiliare romano. Per il rapporto “Roma 2020” elaborato dall’istituto di ricerca Scenari Immobiliari e dalla società Sorgente Group spa che opera nel settore immobiliare in tutto il mondo, se le previsioni per il 2012 sono “pessimistiche” con 26.500 compravendite a fronte delle 28-31mila annue tra il 2009 e il 2011 e delle 35-41mila annue tra il 2000 e il 2008, nel 2013 ci sarà un miglioramento.

Anche il valore degli immobili dovrebbe tornare a crescere anche se le case romane, “relativamente alle quotazioni, nel triennio 2008-2010 hanno avuto flessioni annue moderate rispetto alla media delle altre città europee”. In tempo di crisi, è la periferia ad aver perso di più con un meno 3,6 punti percentuali rispetto al 2010. In tutta la città invece, “nel 2012 la stima è di un’ulteriore stabilizzazione dei prezzi, con chiusure positive in tutte le zone”.

Ma veniamo alle previsioni di Scenari Immobiliari per il 2020: “prendendo come riferimento i valori reali (previsione di inflazione media annua al due per cento), la crescita tra il 2011 e il 2020 sarà del 14,9 per cento in centro, del 9,4 per cento in semicentro, del 20,4 per cento in periferia”.

Niente crisi per gli immobili trofeo - Nessuna crisi invece per i super-ricchi interessati al mercato degli immobili “trofeo”, ovvero quegli immobili posizionati in localizzazioni esclusive e con dotazioni strutturali ricercate, la cui domanda è rimasta forte anche in tempo di crisi. In questo senso, una “importante realizzazione” è costituita dalla risistemazione ad albergo e residenze di lusso dell’Ex Poligrafico dello Stato in piazza Verdi, nel quartiere Parioli che verrà realizzato dalla catena Four Seasons, o dal Eurosky Tower all’Eur, “uno degli edifici più alti in assoluto di Roma, esclusa la Basilica di san Pietro”.

Nuovi sviluppi immobiliari – Secondo Scenari Immobiliari e Sorgente Group “le trasformazioni dei prossimi anni riguarderanno principalmente il quartiere Eur e l’area compresa tra questa e il litorale”, ma anche le zone a ridosso della Magliana e di Fiumicino. La capitale del futuro andrà verso il “Mare di Roma” da un lato e si svilupperà lungo l’asse del Tevere dall’altro. Sviluppo anche per le aree adiacenti alla media periferia e per le zone limitrofe al centro storico ancora poco riqualificate che “avranno il compito di contenere l’espansione del consumo turistico di massa e andranno pertanto valorizzate adeguatamente con elevati standard immobiliari”.

Ne è un esempio il quartiere sede della terza università romana, Ostiense, dove è ancora visibile il passato industriale ma anche le nuove trasformazioni urbanistiche. Infine i nuovi sviluppi immobiliari, secondo “Roma 2020”, dovranno rispettare parole d’ordine come recupero e riqualificazione, anche in termini di efficienza energetica, all’interno del tessuto cittadino già edificato.

Edilizia sociale e richiesta abitativa temporanea – Roma è inadeguata rispetto al contesto europeo in tema di alloggi in affitto sociale. In Europa è del 13,7 la percentuale di tali alloggi offerti alla popolazione, mentre Roma raggiunge appena il 4,3 per cento, “collocandosi al diciassettesimo posto fra le venti città europee monitorate”. Diversi sono i progetti esposti nel rapporto che espongono le misure per aumentare la proposta di housing sociale della Capitale (proposte in parte fortemente criticate dalle associazioni ambientaliste e dai comitati cittadini, come il bando comunale per il reperimento di “nuovi ambiti di riserva”). Tra questi il programma di housing sociale che il comune vuole realizzare a Pietralata, il quadrante della nuova stazione Tiburtina ad Alta Velocità, che prevede la realizzazione di 555 nuove unità abitative, in parte a libero mercato, in parte a prezzo “calmierato”. In una città dove il 65 per cento degli appartamenti è di proprietà, aumenta anche la richiesta di “necessità abitativa temporanea”, ovvero del patrimonio in affitto, per studenti, lavoratori precari, anziani, separati e nuovi poveri.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rapporto“Roma 2020”: il mattone tornerà a crescere

RomaToday è in caricamento