Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Pica: "Il 10% dell'incasso del Gelato World Tour all'ospedale Bambin Gesù"

"Il contributo offerto verrà utilizzato per sostenere parte dei costi di rinnovo del reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Sono molto lieto di aver chiuso un accordo con l'Ospedale Pediatrico "Bambino Gesù" di Roma che è un po' l'emblema della nostra amata Capitale. In accordo con Carpigiani Gelato University e Sigep Rimini Fiera che si sono dimostrati molto attenti e sensibili a questa proposta, abbiamo deciso di destinare il 10% dell'incasso relativo alla vendita dei coupon e della vendita del gelato a concorso, all'Ospedale Pediatrico "Bambino Gesù" di Roma. Il contributo offerto verrà utilizzato per sostenere parte dei costi di rinnovo del reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica. ."

Questo l'annuncio di Claudio Pica, Segretario dell'Associazione Esercenti e Bar di Roma e Provincia, partner strategico ed organizzativo della Prima tappa del gelato World Tour che inizia a Roma domani.

Nata nel 1982, la Terapia Intensiva Cardiochirurgica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, grazie ai suoi 14 posti letto, accoglie circa 600 pazienti all'anno, inclusi pazienti provenienti dalla sala operatoria, dalla sala di emodinamica, dal reparto di cardiologia e dal Pronto Soccorso. Per garantire ai piccoli pazienti e ai loro familiari standard di accoglienza sempre più elevati, l'Ospedale ha deciso di rinnovare i locali e implementare le dotazioni tecnologiche del reparto.

Presso la TIC del Bambino Gesù ogni anno vengono effettuati circa 12 trapianti di cuore e circa 20 assistenze meccaniche per il supporto cardiovascolare. Ogni giorno vi transitano dai due ai cinque pazienti (dimessi e ricoverati) che vengono assistiti da 5 anestesisti di guardia (3 diurni e 2 notturni) e da un totale di 24 infermieri. La cura dei pazienti pediatrici cardiochirurgici implica l'utilizzo di tutte le risorse mediche e tecniche a disposizione. I casi più gravi possono avere infatti necessità di supporto di più funzioni vitali (cardiache, polmonari, renali) per numerosi giorni.

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