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Autostrade e Raccordo: slittano i pedaggi, non più dal 1 maggio

Non scatterà infatti dal primo maggio 2011, come previsto, l'introduzione dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas

L'introduzione dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas non inizierà dal 1 maggio 2011. Ad annunciarlo è il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, che fa una "considerazione da calendario": senza il decreto, che deve stabilire tratte e criteri di pagamento, non si può partire. Servirà quindi qualche mese in più, ma - assicura l'Anas - "cercheremo di farlo nel minore tempo possibile". L'introduzione dei pedaggi sulle autostrade e i raccordi dell'Anas era stata decisa dalla Manovra estiva, che aveva però fissato la partenza a inizio 2012. Il dl trasporti ha poi accelerato i tempi, anticipando la data al primo maggio. Nel frattempo l'Anas ha bandito una gara da 150 milioni di euro per la realizzazione del sistema di 'tele-pedaggio' che è stata aggiudicata ad Autostrade per l'Italia, ma l'aggiudicazione definitiva è stata finora rimandata in attesa del decreto del presidente del Cconsiglio dei ministri (dpcm) contenente le tratte da mettere a pedaggio e le modalità. "So che il ministero sta lavorando sul testo", ha spiegato Ciucci a margine di un'audizione alla Camera. Ma al momento, in assenza di quel provvedimento, "non ci sono i tempi tecnici per rispettare la scadenza del primo maggio". L'introduzione dei pedaggi scatterà quindi "un po' più avanti", ma la data esatta "possiamo dirla solo dopo il dpcm". Per il cronoprogramma "ci vogliono alcuni mesi - ha ribadito Ciucci - e dipende anche dal contenuto del decreto". Il sistema di pagamento sulle autostrade interessate dai pedaggi sarà quello del 'free flow', ovvero attraverso portali simili ai tutor, che avranno "una finalità diversa - ha precisato Ciucci - ma lo stesso sistema di individuazione delle targhe": in sostanza le telecamere rileveranno le targhe, individuando i percorsi effettuati e il prezzo da pagare. Le modalità di pagamento del pedaggio, poi, "saranno le più flessibili", ha assicurato il presidente dell'Anas. Ci sarà infatti la possibilità sia di utilizzare il telepass per chi già lo possiede (ci sono una decina di milioni di tessere in circolazione), sia di effettuare pagamenti anticipati con tessere prepagate da cui verranno scalati gli importi. Le tratte autostradali Anas sulle quali potrebbero essere introdotti i pedaggi sono complessivamente 24 tra autostrade e raccordi, per un totale di 1.316,7 chilometri, tra cui il Gra e la Roma-Fiumicino a Roma, la Salerno-Reggio Calabria e diverse autostrade siciliane. Soddisfatto dello slittamento il Pd, che aveva più volte chiesto al governo il rinvio dei pedaggi: "Viene così riconosciuta - sottolinea il capogruppo in commissione Trasporti a Montecitorio, Michele Meta - la nostra battaglia, e quella degli enti locali hanno messo in discussione l'opportunità di colpire con una nuova tassa i pendolari". Il Pd chiede a questo punto di sospendere definitivamente il "nuovo salasso", sottolineando che "far slittare i nuovi pedaggi a dopo le elezioni amministrative - sostiene il deputato Enrico Gasbarra - sarebbe un'offesa all'intelligenza degli italiani". (Ansa)

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