Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Dallo smart working alla scuola on line: a Roma boom di richieste per la fibra ottica 

In cinque anni, le infrastrutture Open Fiber, raggiungeranno un milione e 200mila unità immobiliari

Dallo smart working alle lezioni a distanza della scuola on line, passando da dirette sui social network a scorpacciate di film in streaming e corsi di formazione o di fitness. L’emergenza Covid-19 ha costretto a casa milioni di persone: ogni giorno centinaia di migliaia di famiglie utilizzano la rete per connettersi ad abitudini e necessità comportando un uso considerevole della connessione a internet che non solo sia rapida ma anche funzionale. 

A Roma, da maggio 2019, gli esperti di Open Fiber hanno iniziato a realizzare infrastrutture di rete a banda ultra larga interamente in fibra ottica che garantiscono la velocità fino a Gigabit a secondo. Le infrastrutture costruite vengono poi utilizzate dagli operatori telefonici che ne fanno richiesta per soddisfare le proprie utenze. Diversi i quartieri della città che possono già vantare la presenza delle infrastrutture targate Open Fiber: da Laurentina al Tiburtino, passando per Cinecittà, Torrino e Garbatella

La connessione in banda ultra larga di Roma è per noi un motivo di orgoglio, a maggior ragione in un momento difficile come questo, in cui la tecnologia aiuta ancor di più le persone a lavorare, a studiare e a stare vicine - spiega Enrico Pietralunga Area Manager di Open Fiber per Roma - I lavori proseguono, nonostante qualche rallentamento dovuto all’emergenza, e la nostra rete ad oggi è a disposizione di 120.000 mila unità immobiliari nelle zone di Torrino, Garbatella, Cinecittà, Laurentina, Tiburtina. Entro fine anno le unità immobiliari connesse saranno circa 300 mila e riguarderanno anche i quartieri di Prati, Magliana, Alessandrino, Montesacro, Primavalle, Aurelia e Nomentano”.

Ogni area geografica dispone di un cosiddetto “punto di presenza”, ovvero un nodo della rete locale: a Roma saranno 30 i punti (uno per ogni quartiere) che rappresentano le centrali server del sistema. In meno di un anno, Open Fiber ha raggiunto 120mila unità immobiliari e guarda al futuro con una sfida ambiziosa: il cablaggio di 1.2 milioni di unità immobiliari in cinque anni, con un investimento totale di 375 milioni di euro. L'accesso all’interno dei condomini può avvenire senza nessuna autorizzazione preventiva pur di soddisfare le esigenze dei clienti, ciò nonostante non è inusuale che i tecnici incontrino resistenze da parte degli amministratori di condominio. La prassi di Open Fiber è stata sempre quella di cercare un dialogo con gli amministratori (in particolare) per far comprendere l’utilità del progetto, tuttavia l'azienda è classificata all'interno del decreto governativo come "pubblica utilità", tuttavia i tecnici adottano misure di protezione adeguate all’emergenza. 

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, Open Fiber ha disposto un contributo di 60 euro su ogni nuova attivazione per i gestori telefonici che a loro volta esercitano lo sconto ai clienti.  in tempi di coronavirus, sono suscettibili di rallentamenti perché in quanto autorizzati da ogni singolo municipio possono incorrere in lungaggini burocratiche.  

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