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Sabato, 24 Febbraio 2024
Economia

Occupazione suolo pubblico, il pagamento slitta e viene rateizzato

La giunta capitolina ha approvato un provvedimento che consente di pagare le osp straordinarie non in un'unica soluzione, ma in due rate con scadenza prorogata

Bar e ristoranti potranno pagare il canone per le occupazioni del suolo pubblico straordinarie autorizzate durante l’emergenza Covid in due rate, e non più in un’unica soluzione. Lo ha stabilito la giunta capitolina approvando un provvedimento mirato a sostenere le attività economiche che ancora fanno i conti con la crisi economica generata dalla pandemia, aggravata da quella energetica causata dalla guerra in Ucraina.

Il provvedimento consente ai bar e ai ristoranti che hanno usufruito dell’occupazione straordinaria di suolo pubblico nel periodo successivo al trimestre aprile-giugno 2022 di pagare il canone in due rate dello stesso importo, con scadenza il 15 novembre e il 15 dicembre, senza applicazione di sanzioni o interessi. Originariamente il pagamento era previsto in un’unica rata da saldare entro il 31 ottobre 2022: la gratuità per le occupazioni straordinarie è finita il 31 marzo 2022.

Il provvedimento arriva dopo la proroga da parte del Governo nazionale, all’interno del cosiddetto Dl Aiuti Ter, delle procedure semplificate per le occupazioni straordinarie di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti introdotte nel 2020 in piena emergenza Covid. Negli ultimi mesi, la giunta capitolina ha approvato provvedimenti transitori, in accordo con la normativa nazionale, per disciplinare questo tipo di occupazioni durante i nuovi periodi di proroga, e aveva disposto una proroga fino al 31 luglio del pagamento del canone dovuto per il trimestre aprile-giugno 2022.

Prosegue intanto il monitoraggio stabilito per combattere le occupazioni selvagge. Le richieste di concessione di suolo pubblico sono aumentate in modo esponenziale durante la pandemia di Covid-19 per consentire ai locali di portare avanti l’attività in sicurezza, ma una delle conseguenze è stata la proliferazione di dehor, tavoli e sedie che in alcuni municipi hanno invaso strade e marciapiedi e sono stati sistemati abusivamente. Il Comune a gennaio aveva quindi creato un'apposita task-force, inviando un avviso a tutti gli esercenti con un vademecum in cui sono riportate le norme relative all’occupazione del suolo pubblico (osp), e prevedendo una serie di controlli da parte degli agenti della polizia locale per verificare che sedie e tavolini siano posizionati secondo regolamento, solo negli spazi concessi al locale.

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