Economia

Camion bar e tavolini: "Con delibera Cosap il Comune perde 3 milioni di entrate"

Corsa contro il tempo della Commissione Commercio per elaborare modifiche al testo. Il presidente Orlando Corsetti: "Così com'è non la votiamo, non rispetta la redistribuzione della tassa e non è in equilibrio economico"

Il rischio è che piazze come il Colosseo costino addirittura meno, e che gli incassi totali siano inferiori, e non di poco, rispetto al passato. La delibera per la rimodulazione della tassa di occupazione del suolo pubblico, esaminata in giunta a luglio, è vincolata al voto sul bilancio previsto in settimana. Potrebbe dunque approdare in aula Giulio Cesare entro 48, massimo 72 ore. Un tempo insufficiente per apportare una serie di modifiche senza le quali, per qualcuno, la montagna partorirà un topolino. 

"Ci sono incongruenze non da poco, stiamo lavorando per sanarle, ma è difficile con tempistiche così ristrette". A lanciare l'allarme è il presidente della Commissione Commercio, Orlando Corsetti, chiamato a esprimersi sulla nuova normativa. Cosa non va? In sintesi, e numeri alla mano, l'obiettivo del provvedimento (non aumentare il gettito totale della tasse ma rimodularlo facendo pagare di più chi vende in zone turistiche di pregio) rischia di restare disatteso. 

"L'assessorato aveva annunciato una delibera in equilibrio economico - spiega Corsetti - e cioè senza variazioni di entrate e uscite rispetto all'anno precedente, ma con una redistribuzione equa della tassa tra centro storico e periferia. Nessuno dei due punti è stato rispettato". Motivo per cui la Commissione non ha ancora espresso un parere, volendo sfruttare tutto il tempo utile prima del voto per proporre le dovute modifiche.

Si comincia con le cifre delle singole strade. "Sono diversi gli indici di pagamento che non tornano, e rivederli uno per uno è praticamente impossibile, quello che stiamo facendo sono delle simulazioni su alcuni casi". Quelli più eclatanti, tipo il Colosseo, dove attualmente si paga 0,79 centesimi al giorno di Cosap (al metro quadro) e dove con l'attuale delibera si scende addirittura a 0,73. 

Sul caso specifico è arrivata in giornata la risposta dagli uffici del Dipartimento Entrate al presidente Corsetti: cambiando i coefficienti, come proposto dalla Commissione, si arriverebbe a un incremento, "accettabile", del +27%. Un'entrata per le casse comunali di circa 3 milioni e 900 mila euro. Che però, e qui sta l'ulteriore scoperta, non rappresenterebbero un guadagno, ma piuttosto un recupero della cifra persa con l'esenzione della tassa sull'ombra. Detto altrimenti: l'eliminazione del balzello sugli ombrelloni, tra le novità presenti in delibera, porterebbe a una perdita di circa 3 milioni di euro di incassi.  

"Il conto finale doveva fare zero - spiega ancora Corsetti - e invece veniamo a scoprire che stiamo per votare una delibera che davanti ha il segno meno. L'amministrazione non può certo permettersi ad oggi di perdere tre milioni e passa euro di entrate. L'assessore Leonori ne era conoscenza?". Insomma, il segno meno rende ancora più necessaria una revisione dei coefficienti. Ma la corsa è contro il tempo. "Se la delibera dovesse arrivare al voto così com'è, ovviamente, non la voterò". 

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