Economia

Bioedilizia: approvate le nuove norme per il risparmio energetico

In Campidoglio via libera a nuove delibere sul risparmio energetico e sull'utilizzo delle fonti rinnovabili. Il Pd: "Non c'è nessuna figura o organizzazione per mandare avanti questa politica edilizia ed energetica"

Via libera in Campidoglio alle nuove norme sulla bioedilizia, approvate ieri sera con 32 voti favoreli e 6 astenuti. Le delibere impongono parametri precisi per il risparmio energetico e delle risorse idriche, e regolano anche l'utilizzo delle fonti rinnovabili.

Si dovrà dunque costruire nel rispetto di nuove norme "che sono in parte più rigide - spiega il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo - della stessa normativa regionale e nazionale che andiamo a recepire".

Tra i nuovi obblighi, che valgono anche in caso di ristrutturazione di interi edifici, c'é la produzione di acqua calda sanitaria da fonti di energia rinnovabile in misura non inferiore al 50% e la creazione di serbatoi interrati per l'acqua da riutilizzare per impieghi condominiali.

L'illuminazione dovrà essere volta al risparmio energetico e gli impianti di riscaldamento saranno centralizzati, con sistemi di gestione individuale dei consumi. La delibera stabilisce anche che il calcolo dell'efficienza energetica dei nuovi edifici non avverrà in base alla potenza dell'impianto installato, ma alla reale produzione di energia. Non basterà, per fare un esempio, dotarsi di pannelli solari, ma bisognerà stare attenti alla loro esposizione.

Una commissione tecnica per l'energia verificherà eventuali deroghe motivate. "Roma si apre alla bioedilizia - sottolinea De Priamo - non come un optional o una concessione al politicamente corretto ma come tema centrale, che auspichiamo crei un indotto di crescita e sviluppo della green economy in città".

Critico il Pd, che con Athos De Luca e Massimiliano Valeriani sostiene che la delibera "cade nel deserto in quanto la giunta ha abolito l'agenzia comunale di Romaenergia, l'agenzia per il risparmio energetico e nell'amministrazione non c'é alcuna figura né organizzazione per portare avanti una politica di edilizia ed energia alternativa da fonti rinnovabili".
 

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