Economia Centro Storico / Via del Corso

Natale al Centro: tanto struscio ma poco shopping

Natale di crisi nel Centro: passeggiate tra le vetrine, ma in pochi comprano. La busta dai colori sgargianti, colma all'inverosimile di regali è la grande assente di questo Natale 2011

L'impatto è notevole: da largo Goldoni fino alla scalinata di Trinità dei Monti, via Condotti è praticamente deserta. Basterebbe questa fotografia a documentare lo stato di crisi e incertezza con cui i romani sembra stiano vivendo questo primo Natale in recessione.

Negli anni passati, nonostante gli ammonimenti sulla crisi imminente, sembrava che niente potesse fermare i romani dal riversarsi in massa lungo quei trecento metri scarsi dove si susseguono Trussardi, Alberta Ferretti, Burberry, Furla, Armani, Valentino e Dior. La via è sempre affollata ma il colpo d'occhio rende bene l'idea. E non va meglio lungo l'arteria principale del Tridente. Su via del Corso si cammina tranquillamente, la gente per strada è poca e, cosa ancora più sorprendente, non si rischia di inciampare in pacchi e buste regalo. Perché la gente cammina, attraversa da capo a capo via del Corso, si riversa nelle strade interne calpestando l'elegante guida rossa di feltro che ricopre i sanpietrini appena rimessi, ma non entra nei negozi. E di conseguenza non compra.

La busta dai colori sgargianti, colma all'inverosimile dalla quale fuoriescono nastri colorati è la grande assente di questo Natale 2011. Come ogni anno, l'Atac ha potenziato le proprie linee, soprattutto quelle che dalle periferie portano alle stazioni della metro e al centro storico, e ha istituito due bus navetta circolari gratuiti. Ma a salire su questi mezzi sono il più delle volte i “pendolari” del centro storico, cioè chi lavora o studia in zona. Di shopaholic nemmeno l'ombra.

"Da quanto c'è stata la crisi di governo e politica e media hanno iniziato a parlato di crisi e recessione, la gente ha ritratto la mano, ha paura di comprare”, spiega Flavio Alfieri dell'Associazione commercianti piazza del Popolo – largo Goldoni (creata anni fa dall'ottico Bernabei e tornata in vita di recente per battersi contro il ritorno dei sanpietrini su via del Corso), titolare di un negozio di pelletteria all'inizio di via Del Corso. “Alcuni settori resistono meglio come quelli legati alla tecnologia – dice Alfieri - ma riguarda soprattutto i grandi centri commerciali, dove è possibile comprare a rate. Anziché spendere 100 euro per un maglione, ad esempio, preferiscono spendere più di mille ma dilazionati nel tempo per comprare l'ultimo modello di televisore ultrapiatto”.

Negli eleganti negozi di via del Babuino, la maggior parte delle commesse sta seduta con l'aria annoiata dietro il bancone. Nelle strade più piccole e meno “bazzicate”, i negozianti si mettono sulla porta, a guardare la gente che passa, osserva le vetrine e tira dritto. “Per essere sotto Natale, c'è davvero poca gente. Gli anni scorsi ti stressavi, non vedevi l'ora che finissero le feste per riposarti, c'era da diventare scemi per stare dietro a tutti i clienti che entravano. Ora, vedi, sto qui a mandare messaggini dal cellulare, in attesa che venga qualcuno”, dice una commessa in un negozio a via del Gambero. Stessa lamentela in una grande catena di negozi d'abbigliamento vicino San Carlo al Corso, dove c'è comunque un notevole via vai di gente ma quelli che poi effettivamente si fermano alla cassa son pochi. “Molti li vedi parlottare vicino agli scaffali, parlano di ritornare fra venti giorni per i saldi”. I saldi. Ormai sempre più anticipati, sempre più a ridosso dell'Epifania e sempre più una spina nel fianco per i negozianti. “La gente si è fatta furba. Se deve fare un regalo di Natale non viene a comprarlo ora pagandolo 100 ma sa che può aspettare quindici giorni per venirlo a comprare a 70, 60. Ma il saldo fatto in questo modo taglia le gambe a noi commercianti”, conclude Alfieri. ”Abbiamo voluto, nonostante la crisi, dare alla città la luce che merita per le feste e così sfidiamo e combattiamo i problemi economici del Paese”, ha detto il sindaco Alemanno accendendo con un iPad l'illuminazione natalizia di via Condotti. Ma a camminare sotto il tetto di luci tricolori lungo via del Corso, sembra che il guanto della sfida non sia stato raccolto.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Natale al Centro: tanto struscio ma poco shopping

RomaToday è in caricamento