Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Anche a Roma scoppia la protesta dei lavoratori di Mondo Convenienza: a rischio la consegna dei mobili

Le voci di autisti, facchini e montatori in presidio e sciopero davanti al polo logistico di Riano: "Quattordici ore al giorno tra viaggi e montaggi, siamo stremati. Questo è sfruttamento, chiediamo condizioni di lavoro migliori"

Roma come Campi Bisenzio a Firenze, l’eco della protesta dei lavoratori in appalto di Mondo Convenienza si fa sentire anche nella Capitale. E’ rivolta nel polo logistico di Riano dove i 170 dipendenti della Operation, la società romana che si occupa della logistica e del trasporto dei mobili per conto della nota azienda di arredamento, sono in presidio e oggi hanno deciso di incrociare le braccia. 

La protesta dei lavoratori di Mondo Convenienza a Roma

“Ci siamo uniti nella lotta ai nostri colleghi di Firenze, diciamo basta a condizioni di lavoro disumane. Questo è sfruttamento” - dicono a RomaToday alcuni degli operai che sono rimasti fuori dal cancello del polo logistico alle porte di Roma. Indossano tutti il gilet catarifrangente, ma oggi hanno scelto di scioperare. Sul piazzale che porta al capannone sventolano le bandiere del SI Cobas, mentre sul cancello alcuni legano uno striscione rosso con la scritta: “Firenze e Roma uniti nella lotta. Mondo Convenienza, la vostra forza è lo sfruttamento”. Un’amara rivisitazione dello slogan dell’azienda committente “che però - così la reputano facchini e montatori - è complice”. 

Le voci dei lavoratori: "Questo è sfruttamento"

“Stiamo protestando per far valere i nostri diritti. Siamo stufi di essere trattati così, di non ricevere il giusto riconoscimento per il nostro lavoro” - dice ai microfoni di RomaToday uno dei ragazzi in protesta. Nessuno ha voglia di dare il proprio nome, temono ritorsioni i lavoratori in appalto di Mondo Convenienza che, “stremati”, hanno deciso di rompere il silenzio e denunciare quel che accade nel mondo del trasporto e montaggio mobili a basso costo. “Non ce la facciamo più a lavorare tra le dodici e le quattordici ore al giorno. Questa è la nostra normalità. Timbriamo l’entrata, nel turno delle 6:30 o 9:30, ma non sappiamo mai a che ora finiremo. Praticamente - è quello che ci dicono tutti - lavoriamo senza orario, possiamo staccare solo quando finiamo tutte le consegne, che possono essere anche 5-6 al giorno, con pure montaggi grossi. Dopo dodici ore siamo stremati. Questo - dicono - non è lavoro è sfruttamento”. “Tutte le ore che facciamo in più non ci vengono pagate come straordinario e questo non è giusto. Oltretutto - osserva un altro - possiamo accettare i contanti dai clienti fino a 5mila euro come prevede la legge, così ci ritroviamo a girare per la città con i soldi in tasca: oltre a non avere il riconoscimento di alcuna indennità per questo, siamo esposti anche ad un grosso pericolo”. C’è poi il tema delle “franchigie” per chi guida i furgoni: “Se rientri e c’è un danno devi ripagarlo, io una volta - racconta uno degli autisti al presidio di Riano - ho dovuto sborsare quasi 500 euro perchè un pezzo di plastica che era sulla strada al passaggio del mezzo lo ha danneggiato. Un’altra volta mi hanno trattenuto 200 euro perchè il furgone, parcheggiato, è stato strusciato sulla fiancata da un’altra auto”. 

Protesta lavoratori Mondo Convenienza a Riano

Le rivendicazioni dei lavoratori

“Questi lavoratori hanno un contratto multiservizi invece che della logistica, percepiscono uno stipendio lordo, e ci tengo a sottolineare lordo, di 1300 euro al mese. Non vengono pagati loro straordinari e varie indennità, eppure arrivano a lavorare anche quattordici ore al giorno. Tutto questo - dice a RomaToday Stefano Sorbo del SI Cobas - è inammissibile”. Sindacato e lavoratori chiedono l’applicazione del contratto della logistica,  “con le 44 ore settimanali di lavoro effettive, tredicesima e quattordicesima. Esigiamo - dicono dalla protesta - che gli straordinari vengano pagati. Qui nessuno si rifiuta di lavorare ma vogliamo il giusto riconoscimento per la nostra fatica”. Intanto fuori dal polo di Riano, in supporto e solidarietà ai lavoratori in appalto di Mondo Convenienza sono arrivati anche quelli di GLS, SDA e Cedof. La logistica è in rivolta. E a Roma chi attende i mobili potrebbe veder slittare la propria consegna. Abbiamo contattato Mondo Convenienza che però al momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni. 

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