Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia

Metro C e B1: inizia la prima ondata di licenziamenti collettivi

Inizia la prima ondata di licenziamenti collettivi del Consorzio Metro C che colpirà 90 lavoratori, a ottobre toccherà a quelli della metro B1. Incontro tra sindacati e Aurigemma

Se ne parla dalla primavera scorsa e i sindacati territoriali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil hanno continuato a parlarne, ma ora sembra proprio che l'ondata di licenziamenti collettivi del Consorzio Metro C stiano per partire.

Esattamente, secondo quanto comunicano i sindacati, i licenziamenti, che colpiranno 90 lavoratori, dovrebbero iniziare il 29 settembre, mentre, dai primi di ottobre, partiranno i licenziamenti anche per la linea metropolitana B1, la cui prima ondata coinvolgerà ulteriori 40 lavoratori.

Per ovviare al problema, il 21 luglio scorso Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil avevano siglato un accordo di salvaguardia sociale con l’Assessore Aurigemma per la ricollocazione dei lavoratori impegnati nei cantieri di realizzazione delle linee metropolitane di Roma, colpiti dai licenziamenti collettivi.
L’accordo, la cui esecutività è demandata alla Regione Lazio mediante la gestione dell’elenco degli esuberi, deve trovare applicazione a partire dal prolungamento della linea metropolitana B, nella tratta Rebibbia-Casal Monastero, e nei prossimi lavori di scavo meccanizzato sulla tratta T3 per il completamento della linea C.

Mentre i licenziamenti collettivi prenderanno corpo a partire da domani, spiegano i sindacati, non vi è alcuna certezza sull’avvio dei nuovi lavori di prolungamento delle linee metropolitane già annunciati.

Quindi, per trovare una soluzione al problema, i sindacati incontreranno l’Assessore alle Politiche della Mobilità, Antonello Aurigemma, per discutere della ricollocazione di ulteriori 24 esuberi della società Intermetro: 24 tecnici iper-specializzati della cui ricollocazione si erano fatti garanti il precedente Assessore alla mobilità del Comune di Roma e l’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio Mariella Zezza, impegno ribadito con successivo accordo da Aurigemma. Anche il destino occupazionale di questi esuberi è vincolato all’avvio delle opere già annunciate.


Dichiarano, infine, i sindacati: “Sollecitiamo il Comune di Roma e la Regione Lazio ad onorare in fretta gli impegni assunti precedentemente. Questi impegni rappresentano il solo deterrente ad una crisi occupazionale che, se non sarà gestita, si profila come un’emorragia senza precedenti all’interno del tessuto cittadino, con devastanti ripercussioni sociali”.

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