Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

“Licenziati in tronco via whatsapp”. La denuncia dei lavoratori della rete Euronics

In quattro mandati a casa da un negozio di Casal del Marmo, ce ne sarebbero poi una trentina su Frosinone

Licenziati con un messaggio WhatsApp, durante l'orario di lavoro, con l'invito ad abbandonarlo immediatamente. E' quanto successo ad alcuni dipendenti della Nova Casale Srl, una delle aziende che impiega i lavoratori all'interno degli store Euronics. 

Licenziamenti nei negozi Euronics

La modalità viene confermata dalle sigle sindacali che si stanno occupando della vertenza, esplosa ormai da settimane. Come raccontavamo il 21 giugno, Fisascat Cisl e Filcams Cgil stanno denunciando un piano di licenziamenti da parte dei marchi che collaborano con Euronics Italia Spa, che coinvolgerebbe potenzialmente 600 lavoratrici e lavoratori soprattutto tra Roma e Frosinone.

Una comunicazione su WhatsApp

Il messaggio WhatsApp, contenente una lettera di poche righe firmata dall'amministratore unico della Nova Casale Srl, è lapidario: "Il suo rapporto di lavoro cessa contestualmente con la ricezione della presente - l'esordio della comunicazione - con Suo esonero dal prescritto periodo di preavviso, in luogo del quale Le sarà erogata la corrispondente indennità sostitutiva". La conclusione, prima dei "migliori saluti" è questa: "La invitiamo a restituire senza dilazione ogni bene aziendale che fosse ancora in suo possesso". 

"Rifiutano ogni confronto"

Ad aver ricevuto questa comunicazione sono stati quattro dipendenti di un punto vendita a Casal del Marmo, periferia occidentale della Capitale. Ma come spiega Fabrizio Pilotti di Filcams Cgil Roma e Lazio "ci aspettiamo circa 30 licenziamenti anche su Frosinone, da parte questa volta di Kus Srl" conferma il sindacalista. Che prosegue: "Le aziende a marchio Euronics rifiutano ogni tipo di confronto, perché non ci considerano rappresentativi. Hanno infatti tutte firmato il contratto collettivo con Cisal". Un contratto che, come spiegava Giulia Falcucci di Fisascat Cisl "dall'eliminazione della quattordicesima alle malattie pagate meno, prevede meno tutele rispetto al contratto del commercio". Per la sindacalista  "è necessario un intervento urgente della Regione Lazio: servono tutele occupazionali per i lavoratori Kus, Nova Casale e Nova S.p.A. che operano nei punti vendita a marchio Euronics"

Negozi chiusi

La crisi, comunque, non sarebbe limitata a Roma e Frosinone e nemmeno solo al Lazio, data la presenza di punti vendita in Lombardia. Secondo quanto apprende RomaToday, lavoratrici e lavoratori sono in attesa di comunicazioni di licenziamento anche a Rieti e Pomezia. Un altro punto vendita romano che ha chiuso è a via Isacco Newton al Portuense. 

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