Economia

Multivendor: contro i licenziamenti presidio sotto la sede dell'Ibm

Nella sede di Roma di viale Schiavonetti previsto il taglio di 31 lavoratori. Roberta Turi, Fiom – Cgil: “E' un film già visto anche con i lavoratori Ibm ceduti a Celestica e poi alla Bartolini Progetti nel 2005”

Si è svolto oggi il presidio in sciopero dei lavoratori della società Multivendor Service, azienda di servizi informatici, che il 27 ottobre ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per tutti i 31 lavoratori della sede di Roma di Viale Schiavonetti.

Il presidio si è svolto di fronte alla sede romana della Ibm in quanto la Multivendor Service fino a pochi mesi fa era una società di proprietà IBM. Ancora oggi lavora su commesse Ibm con clienti come il Ministero degli Interni, TSF, Banca Popolare di Verona e Novara. Nell'Aprile del 2009 l'azienda è stata acquistata dalla Bartolini Progetti ed ora rischia di seguire la sorte di tante altre aziende acquisite da questo gruppo negli scorsi anni.

Nel corso dell'incontro che si è svolto ieri all'Unione Industriali di Roma, è stata confermata la volontà dell'azienda di voler procedere alla chiusura della sede di Roma licenziando tutti i lavoratori. “E' un atto gravissimo che tenteremo di impedire mettendo in campo tutte le iniziative di lotta possibili. I lavoratori della Multivendor Service hanno competenze preziose per questo territorio che non devono essere disperse” - dichiara Roberta Turi della segreteria Fiom CGIL.

“Abbiamo chiesto all'azienda di rivedere le proprie decisioni”, aggiunge la Turi. “Chiediamo che venga mantenuta la sede di Roma e che si trovi un accordo, anche prevedendo l'utilizzo di ammortizzatori sociali alternativi ai licenziamenti, avendo però l'obiettivo di rilanciare il sito di Roma. Abbiamo anche interessato il Ministero dello Sviluppo Economico che dovrebbe convocare le parti nei prossimi giorni. Al MSE chiederemo di chiamare in causa la Ibm Italia, che riteniamo responsabile, insieme alla Bartolini Progetti, di quanto sta accadendo. E' un film già visto anche con i lavoratori Ibm ceduti a Celestica e poi alla Bartolini Progetti nel 2005. Anche i lavoratori ex Celestica, divisi ora tra le aziende Bames e Sem, sono oggi in Cassa integrazione e il loro futuro è incerto. Per ora le risposte dell' azienda sono tutte negative, ma non demordiamo. Nei prossimi giorni intraprenderemo nuove iniziative”.
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