Mobilità per settantadue lavoratori Mercedes: scioperi da Roma a Capena

La comunicazione, giunta nei giorni scorsi, riguarda 10 operai, 48 impiegati e 14 quadri. Preoccupazione tra i lavoratori degli stabilimenti di Roma, Capena, Aprilia e Guardamiglio

C'è agitazione nelle sedi Mercedes di Roma, Capena, Aprilia e Guardamiglio. Ai lavoratori infatti non è andato giù l'avvio della procedura di mobilità per 72 dei 640 dipendenti delle sedi. La comunicazione, giunta nei giorni scorsi, riguarda 10 operai, 48 impiegati e 14 quadri.

I lavoratori riuniti in assemblea hanno proposto ai sindacati di comunicare lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari (che erano in alcuni casi ancora presenti) e lo sciopero di due ore in coincidenza  con la nuova riunione tenutasi oggi dalle 11 alle 13. I lavoratori si riservano dopo questa riunione di comunicare altre iniziative.

Spiega Fausto Quattrini, segretario generale della Filcams Cgil di Roma Est. "Come organizzazioni sindacali, abbiamo cercato di spostare la discussione -riferisce- su una procedura di mobilità volontaria, con forti incentivi all'esodo e, qualora non si raggiungesse il numero richiesto, l'applicazione degli ammortizzatori sociali e questo per due motivi importanti. La Mercedes Benz Italia ha applicato, nei quattro anni precedenti, soltanto sei mesi di contratti di solidarietà, quindi la solidarietà può essere applicata ancora almeno per 24 mesi, oltre alla cassa integrazione (sia straordinaria per la ristrutturazione in atto che ordinaria essendo un'azienda con più di duecento dipendenti) mai utilizzata. Ma l'azienda, almeno per il momento, non ha nessuna intenzione di applicare gli ammortizzatori sociali".

"La seconda ragione -prosegue - è che siamo arrivati alla fine del tunnel in un settore come quello dell'auto in cui, dopo 5 anni di perdita di fatturato, si può soltanto risalire, anche se lentamente: le vendite cominciano a dare dei risultati positivi, anche se riguardano autovetture che hanno un costo medio-basso e quindi con fatturato contenuto che non dà certamente i risultati degli anni precedenti, ma c'è comunque una inversione di tendenza. Quindi, metteremo sul tavolo delle trattative tutte le nostre forze per evitare di perdere ancora posti di lavoro, su un territorio come quello di Roma Est dove tante aziende hanno espulso dal mondo del lavoro centinaia di lavoratori, mettendo in atto anche successive manifestazioni e scioperi a tutela dell'occupazione, e cercare di convincere la Mercedes a farsi sostenere dalla casa madre, tenendo in considerazione i risultati positivi che hanno portato a casa anche in questi ultimi 3 anni".

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