Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia

450 librerie a rischio chiusura nel Lazio, il Pd presenta un'interrogazione alla Regione

Senza aiuti e a causa dei tagli ad altre misure di sostegno il comparto rischia di lasciare a casa 1.500 lavoratori

Sono a rischio chiusura 450 librerie che danno lavoro a circa 1.500 persone. Dopo il grido d’allarme della Sil, il Sindacato italiano librai Roma e Lazio, ora la vicenda arriva sui tavoli della Regione Lazio. La consigliera del Pd, Sara Battisti, ha infatti presentato un’interrogazione destinata al presidente, Francesco Rocca, e alla Giunta regionale per capire quali iniziative si intendono adottare per scongiurare che centinaia di attività dedicate alla vendita di libri nel Lazio chiudano per sempre.

450 librerie a rischio chiusura

Prima era stato il vicepresidente della Sil, Guido Ciarla, a chiedere alla Regione Lazio degli interventi urgenti per evitare una vera e propria ecatombe culturale. Ora anche la consigliera Battisti ha deciso di provare a capire se sia possibile prevedere degli aiuti alle imprese.

Dal covid in poi, il settore non si è mai completamente ripreso. Secondo i dati elaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su rilevazione di Nielsen BookScan, nei primi tre mesi del 2024 l’editoria italiana ha fatto registrare un -4,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente per quanto riguarda la vendita di romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online. A livello di copie, sempre rispetto al primo trimestre dello scorso anno, c’è stata una flessione del 4,8%. Una flessione continua che sta portando alla chiusura di ben 450 librerie secondo le stime dell’associazione.

Mancati finanziamenti

Ad aggravare questa situazione, spiegava sempre la Sil, c’era stato il mancato rifinanziamento di misure di sostegno. Bonus biblioteche, il finanziamento del tax credit librerie e la revisione dei criteri di attribuzione ed accesso a Carta del Merito Giovani: tutte misure che aiutavano imprese e lavoratori ma che oggi non sono più disponibili e non solo per colpa della Regione.

“Negli anni scorsi la Giunta guidata da Nicola Zingaretti ha messo in campo diversi avvisi pubblici con l’obiettivo di sostenere librerie e piccole case editrici con l’erogazione di contributi a fondo perduto a copertura del 100% delle spese – scrive Battisti in una nota – è stata inoltre attivata la ‘Lazio Youth Card’ dedicata alle ragazze e ragazzi con età compresa tra i 14 ed i 29 anni che ha dato accesso a numerose agevolazioni tra cui buoni libro da spendere nelle librerie indipendenti. In questo quadro anche alcuni degli strumenti di sostegno di carattere nazionale sono stati rimossi (bonus biblioteche) o ridotti (tax credit per le librerie) senza prevedere misure alternative. È fondamentale sostenere le realtà esistenti e incentivare la lettura attraverso progetti territoriali, tutelare i lavoratori del settore e riattivare tutti gli strumenti che - conclude - attraverso le agevolazioni, danno accesso alla cultura”.

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