Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Esuberi e proteste: Italtel nuovo fronte caldo del lavoro romano

Ieri la manifestazione in Regione che ha prodotto la convocazione di un tavolo di trattativa per il 22 gennaio. Oggi la manifestazione non autorizzata in via del Corso. A rischio 220 posti di lavoro

Nuova vertenza calda per il mondo del lavoro romano. Sono infatti in agitazione i dipendenti di Italtel, azienda di telecomunicazioni italiana che rischia, nelle prossime settimane, di chiudere la sede di Roma e di licenziare circa 220 lavoratrici e lavoratori.

L'amministratore delegato di Italtel aveva comunicato nei giorni scorsi alle organizzazione sindacali più di 400 esuberi a livello nazionale e che si sarebbe proceduto  alla chiusura di una sede, con molta probabilità quella di Roma. Gli esuberi sarebbero determinati, secondo quanto comunicato dalla Cgil, da un calo di fatturato causato dalla riduzione di commesse da parte del principale cliente Telecom Italia, che è anche socio di Italtel.

Contemporaneamente all'incontro si è svolto un presidio dei lavoratori in sciopero sotto alla sede della Regione lazio. Grazie all'intervento dell'assessora Tibaldi per il 22 gennaio è stato convocata l'azienda per un tavolo insieme agli assessorati della Provincia e del Comune di Roma e che si attiverà per accelerare i tempi di una trattativa nazionale con Il Ministero dello Sviluppo Economico.

“Siamo di fronte ad una situazione gravissima che coinvolge ancora una volta lavoratori e lavoratrici delle telecomunicazioni” ha dichiarato Roberta Turi della Segreteria Fiom Cgil di Roma. “La Regione, insieme alla Provincia e al Comune, deve aiutarci ad impedire che il territorio romano venga ulteriormente depauperato di competenze e professionalità importantissime. Abbiamo già assistito, negli ultimi mesi, all'abbandono del territorio da parte di importanti aziende dell'Ict. Questo settore deve essere salvaguardato attraverso finanziamenti per  la banda larga e risolvendo, una volta per tutte, il problema delle telecomunicazioni italiane, oggi in mano ad un unico privato monopolista, Telecom Italia, che continua a non investire sulla rete di telecomunicazioni. Questo produce danni non solo per i lavoratori e le lavoratrici Italtel, ma per tante altre aziende che occupano, solo a Roma, decine di migliaia di addetti. Nei prossimi giorni ci attiveremo con altre iniziative di lotta per impedire i licenziamenti”.

Questa mattina una manifestazione non autorizzata di alcune decine di lavoratori dell'Italtel si è svolta a Roma, davanti ad una delle sedi del Gruppo, in via del Corso.

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