Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Imu: ok alla delibera, aliquota allo 0,5% e agevolazioni per fasce deboli

La delibera stabilisce che per la prima casa, per il 2012, l'aliquota è pari allo 0,5%. Previste agevolazioni sulla seconda rata per anziani e negozi

La delibera n.28, quella propedeutica al bilancio e che interessa molto i romani perché regolamenta le aliquote dell'Imu, è stata approvata con 26 voti a favore e 5 contrari.

LA DELIBERA - La delibera stabilisce che per la prima casa, per il 2012, l'aliquota è pari allo 0,5% (l'aliquota base è dello 0,4%). Alle unità immobiliari di cui si parla viene detratta una somma di 200 euro, maggiorata di 50 euro per ciascun figlio al di sotto dei 26 anni che dimori o abbia la residenza nell'abitazione stessa. L'importo totale della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare i 400 euro. Per i fabbricati rurali a uso strumentale (come stalle, ricoveri per trattori, fattorie) l'aliquota è dello 0,2%. Per tutti gli altri immobili l'aliquota è dell'1,06% anche per le seconde case la cui aliquota base è di 0,76%.

AGEVOLAZIONI E SCONTI PER NEGOZI E ANZIANI - Agevolazioni e sconti sulla seconda rata dell'Imu a Roma per alcuni negozi e laboratori ma anche per gli anziani e ai malati ricoverati in maniera permanente nelle strutture sanitarie che pagheranno solo lo 0,5% sono contenuti in un emendamento di giunta, approvato dall'aula che introduce una serie di agevolazioni sull'Imu per alcune categorie di proprietari di immobili: dal settore del commercio e delle attività produttive a quello del sociale. In particolare, potranno godere dell'applicazione dell'aliquota ordinaria, senza aumento (0,76% anzich‚ 1,06%) prevista per le seconde case, i negozi, i laboratori e le autorimesse utilizzati dall'imprenditore individuale per la sua attività. La stessa agevolazione sarà riconosciuta alle sale cinematografiche, ai teatri del centro storico, ad alcune mono-sale nonché‚ ai teatri di periferia, che saranno individuati con l'approvazione di un'apposita delibera. Ai fabbricati rurali viene, invece, concessa un'aliquota agevolata dello 0,1%. Pagheranno l'aliquota relativa alla prima casa anche le cooperative a proprietà indivisa. Per effetto della rinuncia della quota statale da parte del Governo, l'emendamento approvato dalla Commissione bilancio fissa, infine, un'aliquota agevolata dello 0,68% per gli immobili dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale.

CONIUGI, DIVORZIATI E FASCE DEBOLI - Durante la discussione è stato approvato un odg a firma del consigliere Pdl Lavinia Mennuni che impegna il sindaco a farsi portavoce con il Governo perché, nel caso di coniugi separati o divorziati si possa valutare, caso per caso, quale coniuge è economicamente più forte e possa pagare l'Imu sulla casa di proprietà.

Con altri odg di maggioranza si impegna il sindaco a non introdurre alcuna tassa di scopo (cioé maggiorazioni dell'aliquota per il finanziamento di altri servizi), a concedere altre detrazioni per le fasce sociali più deboli, a eliminare l'imposta sulle case di ediliza residenziale pubblica e rivedere il calcolo degli estimi catastali nella città di Roma, più alti rispetto alle altre città.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Imu: ok alla delibera, aliquota allo 0,5% e agevolazioni per fasce deboli

RomaToday è in caricamento