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Economia

Ikea, da Porta di Roma ad Anagnina sul montaggio mobili è sciopero ad oltranza

Temono la crisi i 100 operai addetti al trasporto, montaggio e smontaggio dei mobili del colosso svedese che si sentono soppiantati dai taskers, i "tuttofare online"

“Sciopero ad oltranza”, “I diritti non si smontano”. Sono questi gli striscioni che ormai da cinque giorni accompagnano le proteste dei lavoratori che per anni si sono occupati del trasporto, montaggio e smontaggio dei mobili di Ikea

Ikea preferisce i "tuttofare online": protestano i lavoratori che montano i mobili

Temono la crisi i circa 100 dipendenti della Rhenus logistic spa, la società che gestisce il servizio in appalto per il colosso svedese: gli operai si sentono soppiantati dai taskers, i “tuttofare online” disponibili sulla piattaforma acquisita di recente da Ikea. Una sorta di vetrina nata con lo scopo di mettere in connessione diretta i consumatori con i lavoratori freelance, appunto i taskers, capaci tra le altre cose di procedere al montaggio dei mobili consegnati dallo store esclusivamente scomposti e nei colli.

Ikea preferisce i ‘tuttofare online’, scioperano gli operai: così i mobili rischiano di rimanere “smontati” o in magazzino 

Ikea, proteste da Porta di Roma ad Anagnina

Da qui la protesta delle squadre “storiche”. “Una mobilitazione dei lavoratori post vendita di Ikea che sta bloccando decine di montaggi previsti e che continuerà ad oltranza fino a quando Ikea non si degnerà di incontrare una delegazione della UGL che ad oggi rappresenta il 90% della squadre in carico all'azienda appaltatrice Rhenus logistic” - scrive il sindacato. Da Anagnina a Porta di Roma sit-in e presidi, furgoni sotto gli store insieme a bandiere e striscioni. 

L’Ugl vuole vederci chiaro e ha coinvolto anche l'ispettorato del lavoro “per avviare un’ispezione e verificare se la piattaforma rispetta tutte le regole sulla sicurezza sul lavoro, sulla tassazione e su quella contributiva”. 

“Nessuno si è stancato, non ci fermiamo, Ikea continua a non dare alcun tipo di risposta e questo è assurdo. Lo sciopero va ad oltranza” - ha annunciato Cristiano Bonelli, sindacalista dell’Ugl. “Abbiamo chiesto che le istituzioni intervengano su una vicenda - a suo dire - opaca. La piattaforma sta togliendo lavoro a dipendenti regolari, parte attiva nel mondo del lavoro. E’ un’ingiustizia”. 

Ikea: la protesta si sposta a Montecitorio

È stata interessata anche la Prefettura di Roma affinché possa "convincere  il colosso svedese a rispettare il ruolo di delega del sindacato, a tal proposito la Ugl sta valutando se avviare le procedure dell'art.28 - comportamento anti sindacale”.

Intanto i lavoratori della logistica di Ikea dopo le proteste sotto i punti vendita di Roma, si sposteranno nel cuore della città: mercoledì 16 giugno a Montecitorio “per chiedere ai Deputati che si facciano carico di questa vertenza”. “I diritti non si smontano, la protesta va avanti”. 

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