Ordine Ingegneri Roma: "I droni atterrano su sicurezza e privacy"

"Nuove regole per garantire imprese e cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Rivoluzione tecnologica, rivoluzione delle regole. Il mercato dei droni è in fortissima espansione,

ma il successo futuro sarà dato dalla capacità di trovare un equilibrio tra l'avanzare della tecnologia

e la regolamentazione di questo settore. E' quanto emerso oggi durante il convegno "Aeromobili

a pilotaggio remoto, detti microdroni", organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di

Roma presso l'Auditorium Giovanni Paolo II Università Europea di Roma.

Gli aeromobili a pilotaggio remoto nascono da una sintesi tra l'ingegneria industriale del settore

aeronautico e l'ingegneria digitale propria dei sistemi informatici e delle telecomunicazioni. Sono

dei veivoli caratterizzati dall'assenza di pilotaggio umano a bordo, il cui volo è governato da diverse

tipologie di flight control system, gestiti in remoto da piloti e operatori a terra o su altri tipi di

veicoli.

L'utilizzo originario dei droni era collegato ad applicazioni militari. Ma da quando le grandi

imprese del mercato digitale, da Amazon a Facebook passando per Google, stanno investendo in

automazione, i droni sono impiegati per uso civile e commerciale. Sono infatti adoperati, a seconda

dell'altezza che possono raggiungere in volo, per l'intelligence e la difesa dei Paesi, per sorvegliare

confini e zone a rischio, fertilizzare i campi, ridisegnare mappe geografiche, controllare l'espandersi

di un incendio, trovare superstiti a calamità naturali, prevedere il meteo, contrastare il bracconaggio,

fino a divenire dei prodotti hi-tech per consumatori.

Il mercato di riferimento porterà solo negli Stati Uniti a un incremento del PIL annuo di 82

miliardi di dollari e si stima la creazione di circa 100 mila posti di lavoro entro il 2025. Secondo le

proiezioni della FAA (Federal Aviation Administration) sono stimati circa 10mila droni in azione

entro i prossimi 5 anni. In Italia sono circa 300 le aziende che operano in questo comparto e si

auspica nella creazione di nuovi posti di lavoro.

"Questo convegno"- afferma l'ing. Carla Cappiello, Presidente Ordine di Roma- "vuole analizzare

tutti gli aspetti collegati al settore dei microdroni, considerando anche le numerose problematiche

collegate sia alla tutela della privacy sia ai rischi derivati dal non corretto funzionamento dei

veivoli".

L'uso dei droni ha, infatti, implicazioni sulla riservatezza, la sicurezza e la gestione dei contenuti

multimediali, ripresi magari involontariamente con obiettivi ad alta risoluzione all'interno di

abitazioni. Ed è necessario pensare ai gravi danni a cose e persone che possono essere causati dalla

caduta a terra di questi pesanti veivoli.

La disciplina giuridica di questo settore è in corso di elaborazione a livello globale e dovrà

introdurre importanti novità nel diritto aereo, impegnando significativamente le autorità

aeronautiche di diversi Paesi.

Un primo passo in Italia avverrà il 30 aprile, quando è prevista l'entrata in vigore del regolamento

emanato da Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, per il volo di droni con un peso inferiore

o maggiore di 25 kg, che sancisce: l'età minima (18 anni) per poter pilotare, i differenti requisiti

per poter sorvolare zone ad alta o bassa densità urbana, l'altezza da terra minima e massima,

l'assicurazione obbligatoria.

Giada Gibilaro

Ufficio stampa- Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

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