rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Economia

Per il Giubileo a Roma mancano 44mila addetti all'accoglienza e ristorazione

L'allarme viene lanciato dall'Osservatorio Fiepet Confesercenti di Roma e Lazio

Ogni mese le imprese lanciano lo stesso allarme: mancano lavoratori in determinati settori. Ora, questo problema sta per esplodere in tutto il suo fragore. Il Giubileo 2025 è alle porte con Roma che si prepara ad accogliere 35 milioni di turisti. Peccato che, se le cose non dovessero cambiare, il settore dell’accoglienza e della ristorazione romana rischia di collassare. All’appello per l’anno giubilare, infatti, mancano circa 44 mila lavoratori.

L’allarme

È l’allarme lanciato a RomaToday da Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti di Roma e Lazio. Secondo i dati dell’Osservatorio Fiepet, infatti, non si trovano 44mila lavoratori. Parliamo di impiegati stagionali nel settore della ristorazione come chef, cuochi, camerieri, banconisti, lavapiatti e dell’accoglienza alberghiera. Un problema enorme soprattutto in vista del Giubileo e, soprattutto, di difficile risoluzione.

Tanto per fare un esempio, nell’ambito del progetto Exelsior realizzato da Unioncamere con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma e che monitora gli ingressi di nuovi lavoratori nelle aziende di Roma e del Lazio, ogni mese emerge sempre lo stesso problema: il 40% delle aziende che cerca nuove figure teme di rimanere con i posti di lavoro scoperti.

Emergenza lavoro

Questi 44mila lavoratori andrebbero reperiti tra il periodo estivo e dicembre prossimo. “Un problema sentito da anni ma che ora rischia, fortemente, di rappresentare una vera e propria emergenza anche perché va ad impattare con uno dei grandi eventi che dovrà ospitare la Capitale, ovvero il Giubileo 2025  - dice Pica a RomaToday - bisogna fare in modo che per l’Anno Santo vi siano lavoratori a sufficienza per poter accogliere nei settori chiave di contatto con il pubblico – quindi ristorazione ed ospitalità – le decine di milioni di pellegrini che arriveranno a Roma. Come Fiepet-Confesercenti abbiamo già avviato un iter con le Istituzioni per una collaborazione volta al reperimento di personale”.

Protocollo d’intesa

Per cercare, per quanto possibile, di far fronte a questo problema, la Fiepet ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Roma. “Un accordo di sistema, realizzato anche con l’Università Mercatorum e che rientra nei progetti di alternanza scuola-lavoro, per la creazione di nuove figure professionali sia a livello imprenditoriale – giovani che vogliono aprire una start-up – che per formare personale specializzato nel settore turistico -ristorativo. Un lavoro corale, di cooperazione, tra associazioni di categoria, corpi intermedi e terzo settore per la formazione di lavoratori, personale che abbia anche una conoscenza manageriale per gestire le imprese del futuro” conclude Pica.

Posti letto insufficienti

Il problema dell’accoglienza, tra l’altro, non si ferma solo alla mancanza di personale. Tra pellegrini e visitatori la Città Eterna ospiterà tra i 30 e i 35 milioni di persone da tutto il mondo, cifra che genererà 105 milioni di presenze nelle strutture alberghiere e ricettive. Una quantità che, oggi, Roma non può sostenere. A dirlo sono gli studi presentati da Unioncamere durante la terza giornata nazionale del turismo del 27 marzo. Al mese scorso, secondo le rilevazioni fatte, già il 66% è occupato dei posti era occupato. Facile immaginare cosa accadrà durante l’Anno Santo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Per il Giubileo a Roma mancano 44mila addetti all'accoglienza e ristorazione

RomaToday è in caricamento