Negozi verso la riapertura: come sarà fare shopping nella Fase 2?

Guanti, mascherine, sanificazione locali e camerini. Grandi incognite, ancora, sulla disinfezione di indumenti e accessori

foto d'archivio

Mentre la Fase 2 è già iniziata dal 4 maggio per alcuni, c'è chi attende la data del 18 maggio per rialzare le serrande. E' il caso, ad esempio, dei negozi di abbigliamento per adulti (quelli per bambini hanno già riaperto) che si apprestano ad accogliere nuovamente i clienti, ma con nuove misure, per garantire la massima sicurezza.

Il Coronavirus cambia il modo di fare shopping

Il Coronavirus ha cambiato il modo di fare acquisti, tanti sono i negozi che, in questo tempo di emergenza sanitaria, hanno continuato a lavorare online, con ordini e consegne a domicilio. Ci sono anche quelli che hanno del tutto fermato la propria attività e attendono speranzosi la data del 18 maggio per un nuovo inizio. Ma come sarà fare shopping d'ora in poi?

Indicazioni chiare ancora non ci sono e i commercianti sono piuttosto preoccupati, come racconta a Romatoday Claudia Giuffrida, titolare del negozio di abbigliamento Rebel in via Casilina.

"Dopo la chiusura al pubblico abbiamo proseguito solo con le spedizioni online che già facevamo in precedenza. Ogni giorno passo mezza giornata in negozio, con la serranda abbassata, ad organizzare gli articoli, a preparare i pacchi. Ma sulla riapertura del 18 maggio ancora non arrivano indicazioni chiare". Si dice molto preoccupata Claudia, che nel frattempo ha provveduto di propria iniziativa a sanificare il locale, ha comprato un dispenser di gel sanificante, ha ordinato un elettrodomestico per pulire i pavimenti a 100 gradi. "La domanda è: 'Come dobbiamo riaprire il 18?'. Sento parlare di ozono, di macchinari costosissimi per sanificare gli indumenti, di salva scarpe, ma linee guida chiare ancora non ci vengono date".

La titolare del negozio in via Casilina intanto si è organizzata installando un pannello in plexiglass alla cassa, sta preparando dei cartelli informativi per i clienti richiedendo distanza di sicurezza, uso di mascherina e guanti ma le perplessità sono tante: "Cosa devo fare se un vestito mi cade a terra? Se una cliente prova un capo? I cambi si potranno fare? I condizionatori li potrò accendere?". Tante le domande alle quali Claudia, come tanti commercianti, chiede risposta.

Riapertura negozi di abbigliamento, le ipotesi della Regione Lazio

Il presidente della Regione Lazio Zingaretti, intanto, ha avanzato alcune ipotesi sulla riapertura del settore. Per gli esercizi commerciali di abbigliamento e calzature, le prime indicazioni a cui attenersi potrebbero essere le seguenti:

  • misurazione della temperatura all'inizio del turno per gli operatori
  • utilizzo della mascherina per operatori e clienti
  • distanziamento fisico di almeno 1 metro all’ingresso
  • indicazione all’ingresso del numero massimo di persone
  • presenza di soluzione disinfettante per l’igiene delle mani
  • continua igienizzazione con soluzione idroalcolica dei camerini
  • adeguata aerazione dei locali

La sanificazione degli indumenti

La questione "sanificazione capi, calzature e accessori" resta, sicuramente, il tasto dolente. I capi presenti nei negozi, dopo essere stati provati e non acquistati dal cliente, andranno accuratamente igienizzati. Ma come? Basterà il vapore del ferro da stiro, come dice qualcuno? E sarà davvero possibile sanificare tutti i capi provati o restituiti? 

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Il settore dell'abbigliamento è, dunque, in un mare di incognite. Una cosa è certa: dimentichiamoci la calca nei negozi, il caos nelle vie dello shopping, la fila alle casse. Quest'ultima, al massimo, ci sarà fuori dai locali commerciali, con guanti e mascherine e rispettando la distanza di sicurezza.

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