Esercenti in piazza: "No ai nuovi provvedimenti sul suolo pubblico"

Alla manifestazione, che si terrà domani 28 febbraio, parteciperà anche la Fiepet-Confesercenti contro i piani di massima occupabilità che prevedono la riduzione dei numero dei tavoli esterni ai locali

Domani 28 febbraio l'Associazione Esercenti bar e gelateria di Roma e Provincia e la Fiepet-Confesercenti parteciperanno alla manifestazione contro i piani di massima occupabilità. Il corteo è stato organizzato in vista della scadenza della proroga di 60 giorni (scadenza il prossimo 4 marzo) concessa dall'Amministrazione di Roma Capitale, strappata dopo la manifestazione del 20 dicembre.

IL PROVVEDIMENTO - I nuovi piani di massima occupabilità prevedono il ridimensionamento di molte concessioni di occupazione di suolo pubblico che si traducono in una conseguente riduzione del numero di tavoli esterni in molte strade della Capitale. Alla base del provvedimento ci sarebbe la tutele del patrimonio artistico e monumentale che però, secondo l'associazione, "nulla hanno a che vedere con il decoro e la bellezza della nostra amata città, lasciata in molti casi nel degrado e nell'incuria. Come se il problema più urgente di Roma da risolvere sia l'accanimento contro i Pubblici Esercenti!". Meno tavolini esterni significherebbero infatti minori investimenti, minori posti di lavoro e deprezzamento delle attività dei pubblici esercizi di Roma.

LE TAPPE - Necessita un breve resoconto cronologico che ricorda l'operato degli ultimi mesi, considerato dagli esercenti "una strategia ben precisa per non venire incontro alle sacrosante e legittime richieste delle Associazioni di categoria che si sono rese disponibili a trovare soluzioni e portare esperienza e proposte che in molti casi non hanno avuto alcun seguito".

Tutto ha inizio lo scorso 7 ottobre giorno in cui è stata inviata una richiesta all'assessore di Roma Produttiva, Marta Leonori, e al Presidente del Municipio Roma I, Sabrina alfonsi, in merito all'insediamento di un tavolo di concertazione sui PMO, senza però ricevere alcuna risposta. Il 10 dicembre il Coordinamento delle Associazioni di categoria di incontro ha inviato una richiesta al Sindaco di Roma, agli assessori competenti (Bilancio, Roma Produttiva, Trasporti e mobilità) e al presidente del Municipio Roma I in cui si richiedeva un incontro urgente. Ma anche in questo caso nessuna risposta.

Il 20 dicembre si è quindi svolta la manifestazione delle Associazioni in Campidoglio a cui hanno preso parte 2.000 persone tra imprenditori e lavoratori di settore in piazza. Tre giorni dopo, il primo incontro del Tavolo politico presso l'ufficio del Gabinetto del sindaco dove è stata consegnata la documentazione relativa ai precedenti Protocolli d'intesa tra l'amministrazione capitolina e le Associazioni di categoria.

Il 15 gennaio la richiesta all'assessore di Roma Produttiva in merito alla nuova deliberazione in materia di occupazione di suolo pubblico. Inutile a dirsi, nessuna risposta. Segue il 22 gennaio una riunione del Tavolo politico presso l'ufficio del Gabinetto del sindaco per concordare l'insediamento del Tavolo tecnico necessario al coinvolgimento delle Associazioni. Peccato che non venne stabilita nessuna convocazione in merito.

Il 7 febbraio la convocazione presso la Commissione Commercio capitolina presieduta dall'onorevole Orlando Corsetti in merito al nuovo regolamento pubblici esercizi. E' dell'11 febbraio la richiesta dei verbali della Commissione tecnica e delle schede di tutti i piani di massima occupabilità al fine di preparare il Tavolo che però non venne mai convocato. Per giungere infine alle richieste urgenti del 20 febbraio al sindaco Ignazio Marino e agli assessori Marta Leonori e Giovanni Caudo e al presidente della Commissione Commercio, Orlando Corsetti, ed al Presidente del Municipio Roma I, Sabrina Alfonsi, per il differimento dell'applicazione dei P.M.O. Ma anche in questo caso, nessuna risposta.

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