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"No ai sostegni agli hotel di Roma che hanno licenziato 340 persone"

Le richieste delle organizzazioni sindacali al governo: blocco dei licenziamenti e rilancio settore

Dallo Sheraton al Victoria, passando per il Majestic, Cicerone e Ambasciatori Palace: a Roma sono circa 340 i lavoratori degli hotel raggiunti dalle lettere di licenziamento. Questo dopo aver passato gli ultimi due anni, quelli della pandemia, in cassa integrazione con le strutture alberghiere rimaste chiuse, senza prenotazioni per camere e sale congressi. Molte, in questo periodo nel pieno di ristrutturazioni e interventi di ammodernamento, riapriranno tra qualche mese ma lo faranno senza i loro storici lavoratori. Tutti licenziati. 

Negli hotel di Roma 340 licenziamenti

Così chef, addetti a camere e reception, alle prenotazioni o ricevimento così come i manager protestano. Con loro i sindacati che chiedono alle istituzione di fermare l’emorragia occupazionale che sta investendo il settore alberghiero della città. 

“Da mesi lanciamo l’allarme e da altrettanto tempo i lavoratori scendono in piazza per difendere l’occupazione contro queste imprese che in molti casi riapriranno dopo la ristrutturazione e verranno cedute senza tutelare i propri dipendenti, ma che hanno scelto di troncare i rapporti di lavoro con il vecchio personale, per riaprire con nuovi lavoratori che vivranno nel precariato: escamotage usato per ridurre il costo del lavoro con la scusante della crisi pandemica” - hanno scritto in una nota Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio,  insieme a Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, Uiltucs Roma e Lazio.

I sindacati: "Sostegni solo a chi tutela occupazione"

Le fumate nere arrivate dai primi tavoli, quelli su Sheraton e Majestic che hanno confermato 164 e 47 licenziamenti, non hanno scoraggiato i sindacati pronti a portare le loro ragioni e proposte al tavolo interistituzionale sulla crisi del turismo a Roma previsto per oggi alle 17

“In nessuna delle procedure di licenziamento, concluse e non, le aziende hanno accettato le proposte delle organizzazioni sindacali, come ad esempio l’utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili dopo la recente riforma, che consentirebbero la salvaguardia occupazionale e che permetterebbero alle lavoratrici e ai lavoratori di ritornare sul proprio posto di lavoro”. Davanti ai ministri del Lavoro e del Turismo, Andrea Orlando e Massimo Garavaglia, chiederanno: il blocco dei licenziamenti, la costruzione di percorsi di riorganizzazione e riqualificazione che possano fermare la crisi occupazionale e rilanciare uno dei settori più strategici per una città ricca di attrazioni come Roma. “Alle aziende che chiedono sostegno anche economico al settore, rispondiamo: le risorse siano destinate solo - sono perentori i sindacati - a chi tutela l’occupazione”.
 

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