Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Crisi del Frascati DOC: Di Tommaso scrive ad Alemanno

Uno dei vini più pregiati del Lazio, il Frascati DOC, è da tempo in crisi e per cercare di arginare la difficile situazione il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso ha scritto ad Alemanno per avviare una collaborazione e salvaguardare le aziende vinicole del territorio

Il vino Frascati Doc è uno dei vanti dell'enogastronomia dei Castelli Romani, ma da qualche anno attraversa una forte crisi rischiando di mettere in ginocchio i produttori. Per cercare di arginare la deriva  vitivinicola, il Sindaco Stefano Di Tommaso ha inviato un’articolata lettera al Sindaco di Roma Gianni Alemanno per individuare insieme le azioni per un rilancio dell’intera filiera.

A preoccupare il Sindaco di Frascati sono le difficoltà in cui versa un  comparto fondamentale per un vasto territorio, che interessa centinaia di aziende e un indotto già penalizzato negli anni scorsi dalla scarsa remuneratività del prezzo delle uve, che quest’anno potrebbe ulteriormente scendere con conseguenze disastrose per gli operatori.

Già da tempo i  viticoltori  e le associazioni di categoria chiedono segnali forti alle istituzioni e ai vinificatori per la salvaguardia del prodotto Frascati e una comune politica di vendita che tuteli tutto il comparto e numerose sono stati gli incontri alla Regione con l'assessore Daniela Valentini.

La motivazione che ha spinto il sindaco Di Tommaso a scrivere al collega capitolino è dovuta al fatto che quasi la metà dei terreni agricoli di produzione del Frascati Doc si trovano nel comune di Roma come dettagliatamente descritto nella missiva : “Come sicuramente sai, da soli, i due Municipi VIII e X del Comune di Roma coprono circa il 45% (oltre 700 ettari) della superficie viticola del Frascati DOC che comprende anche i Comuni di Frascati, Grottaferrata, Monteporzio e parzialmente Montecompatri. In particolare, dai dati della vendemmia 2008, risulta che oltre 300 delle 990 aziende agricole che hanno prodotto uve Frascati sono localizzate a Roma".

"Nella scorsa vendemmia - continua il sindaco di Frascati - si sono prodotti complessivamente 126.000 ettolitri di vino, di cui circa la metà derivati da terreni coltivati nel Comune di Roma. Con la piena consapevolezza del valore storico e culturale associato al nome Frascati e al suo vino, le istituzioni e le organizzazioni dei Viticoltori sono  concordi nell’iniziare un percorso virtuoso per  difendere l’economia agricola e rilanciare le capacità imprenditoriali del nostro territorio”.

La lettera indirizzata ad Alemanno si chiude con un invito chiaro alla collaborazione per rilanciare uno dei prodotti di spicco del Lazio: “Chiedo pertanto a te, che sei stato anche un attento Ministro dell’Agricoltura,- scrive Stefano Di Tommaso - di unirti ad essa con qualche proposta significativa che coinvolga l’area romana; sarebbe auspicabile, per esempio che vengano intraprese iniziative promozionali a vario titolo per far sì che almeno il 20% della produzione di Frascati sia consumato nella Capitale. Il coinvolgimento di Roma avrebbe sicuramente un grande ritorno di immagine nel Lazio, in Italia e a livello internazionale. Non sono un pubblicitario, ma uno slogan efficace potrebbe essere: Frascati, il vino di Roma!”.
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