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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia Pinciano / Via Rieti

Sos pediatri: età media sempre più elevata, poco personale e orari massacranti

E' quanto emerso dalla convention organizzata dalla Società Italiana di Pediatria Opsedaliera alla quale ha partecipato anche il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin

Anche nel Lazio sono molti i problemi che gli ospedali devono affrontare e molte le difficoltà soprattutto in materia di sostituzione di maternità.  "Nelle Regioni sottoposte a piani di rientro le problematiche sono le stesse. Il blocco del turn over ormai da anni rende impossibile la sostituzione di alcune delle maternità - dichiara Bracaglia, presidente del Sipo Lazio insieme - e porta gli organici a riduzioni di almeno il 50%. Se pensiamo anche alla difficoltà di esecuzione di provvedimenti che gli stessi pediatri ritengono utili, seppur restrittivi, è evidente che si rischia di portare al collasso il sistema, che oggi si basa sulla buona volontà dei medici".

E' quanto emerso durante i lavori del congresso regionale, in corso da due giorni all'auditorium di via Rieti a Roma. Alla convention con i pediatri ha partecipato anche il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. Il settore che a causa dei piani di rientro sembra più in crisi è proprio il settore pediatrico: "Il blocco del turn over ha dato un colpo di grazia alla pediatria. Bisogna di nuovo, assolutamente, assumere e far tornare i reparti a quello che erano una volta", ha dichiarato dottor Ambrogio Di Paolo, anche lui presidente del Sipo Lazio.

Tutti i pediatri del Lazio, alla presenza di esperti di altre regioni italiane ma anche di altri Paesi, si sono dati appuntamento alla convention a Roma, organizzata dalla Società Italiana di Pediatria Opspedaliera, per fare il punto della situazione. "Abbiamo affrontato numerosi argomenti, dalla radiologia in pediatria alla diagnostica per immagini, fino al management, ovvero di come gestire gli ospedali piccoli e grandi dal punto di vista pediatrico - ha spiegato Di Paolo- il bambino, purtroppo, è un pò trascurato ed è quindi giusto portare all'attenzione del pubblico e delle autorità sanitarie l'argomento bambino, che è un soggetto debole e da tutelare. Il nostro futuro". 

Nonostante il nuovo ministro abbia mostrato sensibilità e vicinanza al problema ancora molta è la strada da fare: "Lorenzin - si è rivolto proprio al ministro il presidente Brancaglia - ha mostrato molta sensibilità verso i problemi della pediatria e della neuropsichiatria infantile, non ci ha negato conforto. E' ovvio, però, che i problemi sul campo non possono essere risolti in poche battute. C'è disponibilità a vedere insieme quali sono le soluzioni ma quello che è più importante è che si vogliono trovare e prendere delle soluzioni".

Il quadro che ne è uscito alla fine della convention non sembra rassicurante. Si parla di un settore, quello della medicina per i più piccoli, sempre più carente: poco personale e con un'età media molto alta, ore massacranti e specializzazioni sempre più vuote. "I pediatri sono sempre di meno- ha spiegato Di Paolo- le scuole di specializzazione ne diplomano pochi. I reparti sono sguarniti, con poche persone e turni massacranti. Chiediamo di dare maggiore importanza alla pediatria ospedaliera. Inoltre tutto il personale medico della Regione Lazio è soggetto al blocco del turn over. Ormai i pediatri più giovani che devono entrare hanno più di 40 anni e la media è superiore ai 50 anni. Con questa situazione e questi turni massacranti non si lavora bene e tutto sta nelle mani dello spirito di abnegazione dei pediatri". 

Nella convention però si è parlato anche di alcune interessanti novità che coinvolgono tutti i capi della pediatria:  "Ci sono novità in tutti i campi - ha concluso Bracaglia- abbiamo trattato la neonatologia con i più grandi esperti nel Lazio e in Italia e la neuropsichiatria infantile con altri esperti mondiali. Io stesso, con un'ottica da pediatra, ho parlato della sindrome di Asperger che deve essere più conosciuta di quanto avviene oggi per favorire un trattamento. Abbiamo anche parlato di tecniche diagnostiche, come l'ecografia polmonare o dell'anca". 

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